Angolo del Professionista

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  • Concorrenza - Aspetti generali

La Corte di Giustizia dichiara la procedura di risoluzione delle controversie tra investitori e Stati prevista dal CETA compatibile con il diritto dell’Unione

13 giugno 2019

di Roberto A. Jacchia e Sara Capruzzi In data 30 aprile 2019 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emesso il Parere 1/17, Accordo CETA UE-Canada, pronunciandosi sulla compatibilità con il diritto dell’Unione della procedura di risoluzione delle controversie tra investitori e Stati istituita dall’Accordo economico e commerciale globale tra il Canada e l’Unione Europea ed i suoi Stati Membri (Comprehensive Economic and Trade Agreement, CETA)[1].
  • Concorrenza - Intese

Abusi e trasporto marittimo di merci - Il TAR ha parzialmente accolto il ricorso di Moby contro una sanzione dell’AGCM di oltre 29 milioni di euro

12 giugno 2019

di Riccardo Fadiga Con la sentenza pubblicata lo scorso 4 giugno, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (TAR) si è espresso sul ricorso proposto da Moby S.p.A. e dalla sua controllata Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A. (congiuntamente, Moby/CIN) avverso il provvedimento con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) aveva irrogato nei loro confronti una sanzione pari a oltre 29 milioni di euro per avere abusato della propria posizione dominante, in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).
  • Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell'utenza

Un host provider può essere costretto a cercare a livello mondiale tutti i contenuti illeciti pubblicati da uno stesso utente sulla propria piattaforma e rimuoverli?

11 giugno 2019

di Annalisa Spedicato Un giudice nazionale può ingiungere ad un host provider di ricercare ed individuare, tra tutti i commenti pubblicati dagli utenti sulla sua piattaforma, informazioni riconducibili ad uno stesso utente, identiche o equivalenti a quella giudicata illecita dal giudice stesso perché diffamatoria.
  • Tutela dei consumatori - Contratti a distanza e fuori dai locali commerciali

Il contratto a distanza si rivolve se al consumatore che chiede la riparazione del bene difettoso, non viene chiarito il luogo in cui debba mettere a disposizione detto bene per la riparazione

5 giugno 2019

di Annalisa Spedicato La Corte Europea è recentemente intervenuta (causa C‑52/18, sentenza 23 maggio 2019) a chiarire come debba essere interpretato l’articolo 3 della direttiva n. 44 del 1999 su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo, intitolato "Diritti del consumatore". In particolare, i giudici hanno precisato come debba essere determinato, in caso di difetto del bene acquistato a distanza, il luogo in cui il consumatore è tenuto a mettere a disposizione del venditore il bene stesso, affinché ne sia ripristinata la conformità in applicazione di detta disposizione, e cosa accade se il venditore non comunichi tale luogo al consumatore.
  • Concorrenza - Intese

Intese e contratti di fideiussione bancaria - La Corte di Cassazione chiarisce che la nullità di un’intesa anticoncorrenziale "a monte" produce i propri effetti anche nei confronti dei contratti di fideiussione stipulati "a valle"

5 giugno 2019

di Filippo Alberti Con la sentenza pubblicata lo scorso 22 maggio, la Corte di Cassazione (la Cassazione) ha accolto il ricorso presentato da un consumatore (l’Attore) avverso la sentenza della Corte d’Appello di Brescia (la Corte d’Appello), la quale aveva precedentemente respinto la domanda presentata da quest’ultimo e volta ad ottenere il riconoscimento della nullità del contratto di fideiussione "omnibus" sottoscritto con la Banca Popolare di Bergamo - avente valore complessivo di €192.000 circa - a garanzia dei debiti assunti da una società terza. Ciò in quanto il contratto in parola sarebbe contrario all’articolo 2 della legge n. 287 del 10 ottobre 1990 (Legge n. 287/1990), che, come noto, vieta le intese anticoncorrenziali.
  • Concorrenza - Intese

Intese e settore del riciclaggio delle batterie al piombo per auto - Il Tribunale dell'UE conferma la gravità anche dei cartelli dal lato della domanda 

29 maggio 2019

di Filippo Alberti Il Tribunale dell’Unione Europea (il Tribunale), lo scorso 23 maggio, ha rigettato il ricorso esperito da Recyclex SA, Fonderie et Manufacture de Métaux SA e Harz-Metall GmbH (congiuntamente, Recyclex) avverso la decisione con cui la Commissione Europea (la Commissione) aveva accertato la partecipazione di Recyclex ad un’intesa restrittiva della concorrenza nel settore dell’acquisto di batterie per auto usate per la produzione di piombo riciclato (la Decisione contestata).
  • Concorrenza - Abuso di posizione dominante

Abuso di posizione dominante e mercato belga della birra - La Commissione europea ha sanzionato AB Inbev per un totale di oltre € 200 milioni per aver limitato le vendite transfrontaliere della propria birra "Jupiler"

21 maggio 2019

di Luca Feltrin Lo scorso 13 maggio il Commissario europeo alla concorrenza Margrethe Vestager ha reso nota la decisione della Commissione europea (Commissione) di sanzionare la società Anheuser-Busch InBev NV/SA (AB Inbev o la Società), il più importante operatore di mercato nel settore della produzione e vendita di birra a livello globale, per un ammontare complessivo di oltre € 200 milioni per aver abusato - tra il 2009 ed il 2016 - della propria posizione dominante all’interno del mercato della birra in Belgio ed aver agito, così, in violazione del disposto dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE).
  • Concorrenza - Intese

Maxi causa di cartello negli USA nei confronti dell’industria generica

20 maggio 2019

di Roberto A. Jacchia e Sara Capruzzi In data 10 maggio 2019, 44 Stati degli Stati Uniti d’America[1] hanno intentato una causa dinanzi alla Federal Court del Connecticut nei confronti di venti imprese farmaceutiche, tra cui Teva, Pfizer, Novartis e Mylan, per aver posto in essere un cartello volto ad aumentare, e a mantenere artificialmente e coordinatamente elevati, i prezzi di oltre 100 farmaci generici, in alcuni casi superando il 1000%[2].
  • Libera circolazione delle merci

Digitalizzazione delle accise: dal prossimo 20 maggio parte in via sperimentale il DAS elettronico

15 maggio 2019

di Annalisa Spedicato Con una nota del 17 aprile scorso (nota n. 46242/2019), l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha annunciato la digitalizzazione del DAS (Documento di Accompagnamento Semplificato) ribattezzato “e-DAS”. Il nuovo Documento di Accompagnamento Semplificato elettronico si presenta al pubblico dal prossimo 20 maggio, data a decorrere dalla quale potrà essere utilizzato in via sperimentale, ma solo per la circolazione di prodotti energetici in ambito nazionale.
  • Privacy

Gli Ordini degli Avvocati nel mirino di Anonymous

15 maggio 2019

di Vincenzo Colarocco Già dall’inizio del mese si era diffusa sul web la notizia di un imminente attacco “multiplo” organizzato da parte di Anonymous Italia nei confronti degli Ordini degli avvocati: cinque giorni di progressivi attacchi aventi ad oggetto credenziali di autenticazione che hanno colpito gli Ordini di Matera, Piacenza, Caltagirone e Roma in data 7 maggio 2019, gli hacker di Anonymous hanno reso noto sul loro blog di aver violato la posta elettronica certificata (PEC) di 30.000 avvocati iscritti all’Ordine di Roma: trattasi di un attacco organizzato per celebrare l’anniversario della cattura di alcuni di loro, avvenuta nel maggio 2015.
  • Concorrenza - Intese

Cartelli e settore del trading di derivati - Secondo l’AG Tanchev l’ammenda a ICAP per il suo ruolo di “facilitatore” deve essere annullata per carenza di motivazione

14 maggio 2019

di Martina Bischetti Con le conclusioni rassegnate lo scorso 2 maggio 2019 (Conclusioni), l’Avvocato Generale Tanchev (AG) si è pronunciato in merito all’appello proposto dalla Commissione europea (Commissione) avverso la sentenza del Tribunale UE (Tribunale) che aveva parzialmente annullato la decisione della Commissione di sanzionare per oltre 15 milioni di euro l’intermediario Icap per aver “facilitato” l’attuazione di sei delle sette intese poste in essere dalle banche UBS, RBS, Deutsche Bank, Citigroup, JPMorgan e dall’intermediario R.P. Martin nel settore dei derivati sui tassi di interesse in yen (commentata in questa Newsletter).
  • Privacy

GDPR, adempimenti, controlli, sanzioni: cosa devono fare le imprese per essere in regola con la nuova normativa? L’integrazione con il sistema aziendale

9 maggio 2019

di Fabia De Bono Come accennato nel contributo precedente, la tutela dei dati personali e della privacy si deve integrare con i processi aziendali, non essendo sufficiente procedere soltanto a livello formale. Ma come si fa ad introdurre la tutela della privacy nella quotidianità dell’impresa? La risposta non è univoca.
  • Concorrenza - Intese

Il TAR accoglie i ricorsi avverso i provvedimenti con cui l’AGCM aveva dichiarato che gli obblighi di non concorrenza nei rapporti tra gli operatori di radiotaxi ed i tassisti stessi costituissero una restrizione della concorrenza

7 maggio 2019

di Riccardo Fadiga Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (TAR) con 5 sentenze sostanzialmente analoghe, pubblicate lo scorso 29 aprile, ha accolto i ricorsi proposti da Taxiblu - Consorzio Radiotaxi satellitare Società Cooperativa (Taxiblu), nonché da Radiotaxi 3570 Società Cooperativa (Radiotaxi 3570)Yellow Tax Multiservice S.r.l. (Yellow Tax), Società Cooperativa Samarcanda a r.l. (Samarcanda), Autoradiotassì - Società Cooperativa a r.l. (Autoradiotassì), per l’effetto annullando nella misura in cui si riferivano alle ricorrenti i due provvedimenti con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) aveva imposto a giugno 2018  a queste società cooperative di gestione di radiotaxi di Milano e Roma (nonché alla società Cooperativa Pronto Taxi 6645 - Società Cooperativa (Pronto Taxi 6645)) l’adozione di misure idonee ad eliminare le intese restrittive della concorrenza da queste poste in atto (i Provvedimenti).
  • Privacy

Procura di Roma e Consob insieme contro gli ostacoli alla vigilanza e l’abusivismo finanziario

6 maggio 2019

di Annalisa Spedicato Gli intermediari finanziari e coloro che in generale operano nel contesto dell’offerta di prodotti finanziari sono soggetti che, oltre a dover provare il possesso e il mantenimento di determinarti requisiti, vengono sottoposti in maniera costante al monitoraggio della propria attività in virtù della delicatezza del settore nel quale agiscono. Operare senza le doverose autorizzazioni nel settore finanziario è vietato, al di là del fatto che si verifichino o meno delle truffe.
  • Privacy

Il Parlamento europeo ha dato il suo beneplacito al più grande database europeo che raccoglierà i dati biometrici dei cittadini europei ed extraeuropei

2 maggio 2019

di Annalisa Spedicato Si chiama CIR che sta per Common Identity Repository e sarà la più grande banca dati di informazioni biometriche dell’Unione Europea, una misura di sicurezza e gestione delle frontiere che consentirà alle forze di polizia e alle autorità di collaborare in modo più intelligente, grazie a sistemi interoperabili, garantendo un accesso efficiente alle informazioni di cui hanno bisogno, anche per combattere le frodi sull’identità.
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Pratiche commerciali scorrette e distribuzione di autoveicoli usati - Il TAR Lazio ha rideterminato una sanzione pecuniaria in ragione dell'esiguo numero di prodotti coinvolti e dell'ambito temporale ristretto della condotta

16 aprile 2019

di Luca Feltrin Con la sentenza dello scorso 11 aprile, il TAR Lazio (TAR) ha parzialmente accolto il ricorso presentato dalla società VAR s.r.l. (Var o la Ricorrente) avverso il provvedimento emanato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM o l'Autorità), tramite il quale quest'ultima ha sanzionato la Ricorrente per un ammontare complessivo di €100.000 per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta a danno dei consumatori. Questa sarebbe consistita, ad avviso dell'Autorità, nell'aver commercializzato, durante il periodo di tempo ricompreso tra dicembre 2014 e marzo 2016, un totale di quattro autovetture il cui chilometraggio pubblicizzato sarebbe risultato differente da quello effettivo. In tal modo, Var avrebbe, così, elevato artificiosamente il valore commerciale delle autovetture in questione e, conseguentemente, ingannato i consumatori.
  • Pubblicità

Limiti alla pubblicità sanitaria nella legge di bilancio e segnalazioni in caso di violazioni da parte degli Ordini all'AGCOM. Secondo l'Antitrust si torna indietro e si creano conflitti tra le Autorità Garanti

15 aprile 2019

di Annalisa Spedicato In base a quanto previsto dalla nuova legge di bilancio, le professioni sanitarie non possono più usare la leva della pubblicità, ma solo comunicazioni informative; tuttavia, a parere dell'Antitrust si tratta di norme regressive
  • Concorrenza - Intese

Risarcimento del danno causato da un’intesa vietata ai sensi dell’articolo 101 TFUE. La Corte di Giustizia chiarisce la nozione di "impresa" alla luce del criterio della continuità economica

15 aprile 2019

di Roberto A. Jacchia e Sara Capruzzi In data 14 marzo 2019, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata nella causa C-724/17, Vantaan kaupunki contro Skanska Industrial Solutions Oy, NCC Industry Oy, Asfaltmix Oy, sull’interpretazione dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) e del principio di effettività del diritto dell’Unione, relativamente alle norme dell’ordinamento finlandese applicabili alle azioni di risarcimento per violazione del diritto della concorrenza dell’Unione.
  • Privacy

AGCOM, protezione dei dati: andare oltre al GDPR nell’ecosistema della big data economy

11 aprile 2019

di Maria Alessandra Monanni "Promuovere un approccio trasversale e multidisciplinare da parte delle Istituzioni e delle Autorità di controllo e di regolamentazione di settore, da un lato nel guidare e vigilare sull’attuazione del regolamento, dall'altro nell’adeguare la regolamentazione all’incessante evoluzione delle tecnologie e dei processi della società digitale".
  • Privacy

"Effetto GDPR": Google sanzionata per 50 milioni di euro dal CNIL

11 aprile 2019

di Anna Maria Lorito A circa nove mesi dall’entrata in vigore del Regolamento UE 679/2016 (GDPR), al di là dei nuovi risultati in termini di adeguamento e sicurezza, si iniziano a comminare anche le prime sanzioni: a farne le spese c’è stato anche Google, che ha ricevuto, il 21 gennaio 2019, una sanzione di 50 milioni di euro da parte dell’autorità garante francese (Commission Nationale de l'Informatique et des Libertés - CNIL)[1].
  • Concorrenza - Abuso di posizione dominante

La Corte di Giustizia si pronuncia sull’applicazione, nell’ambito della medesima decisione di un’autorità nazionale, di due separate sanzioni per violazione delle norme nazionali e di quelle europee

9 aprile 2019

di Roberta Laghi Con la sentenza del 3 aprile 2019 la Corte di Giustizia dell’UE (CdG) si è pronunciata su un rinvio pregiudiziale da parte della Corte suprema polacca riguardante una vicenda in cui l’autorità nazionale della concorrenza aveva inflitto, con un’unica decisione, due sanzioni ad un’impresa che aveva abusato della propria posizione dominante sul mercato delle assicurazioni-vita per lavoratori in Polonia: una a titolo di violazione delle disposizioni di diritto nazionale della concorrenza (periodo dell’infrazione: 2001-2007), e l’altra a titolo di violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’UE (TFUE) (periodo dell’infrazione: 2004-2007, in ragione dell’ingresso della Polonia nell’UE avvenuto appunto nel 2004).