• Privacy - Aspetti generali -Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT)

31 marzo 2026

Cassazione penale, sez. V, 31/03/2026, n. 12242 [Trattamento dei dati personali - Delitti contro la libertà individuale - Delitti contro la libertà morale - Atti persecutori (stalking) - Condotta molesta e minatoria - Modalità di trasmissione - Comunicazioni telematiche indirette - Pubblicazione di frasi e immagini sullo "stato" di WhatsApp - Utenza della vittima bloccata]

Trattamento dei dati personali - Delitti contro la libertà individuale - Delitti contro la libertà morale - Atti persecutori (stalking) - Condotta molesta e minatoria - Modalità di trasmissione - Comunicazioni telematiche indirette - Pubblicazione di frasi e immagini sullo "stato" di WhatsApp - Utenza della vittima bloccata - Idoneità causale della condotta mediata - Interferenze subdole nella vita privata - Integrato il delitto di atti persecutori (art. 612-bis c.p.) dalla condotta di colui che, pur essendo stato "bloccato" dalla persona offesa sulla propria utenza telefonica, pubblica reiteratamente frasi e immagini dal contenuto ingiurioso, minatorio o comunque persecutorio sullo "stato" della piattaforma di messaggistica WhatsApp - Natura effimera della pubblicazione (avente visibilità limitata a 24 ore) e l'assenza di notifiche dirette o di invii unilaterali non escludenti l'evento di danno né il nesso di causalità - Acquisizione di messaggi WhatsApp da parte della persona offesa - Inutilizzabilità e sequestro di corrispondenza.

Questo contenuto è riservato agli abbonati. Se già disponi di un accesso valido clicca qui per autenticarti, altrimenti clicca qui per richiedere una PROVA GRATUITA!
Inoltre puoi:
- contattare i numeri 06.56.56.7212 o 392.993.6698
- inviare una richiesta al servizio clienti
- consultare le formule di abbonamento