• Privacy - Obblighi del titolare, del responsabile e dell’incaricato del trattamento

Geolocalizzazione di veicoli e identificabilità indiretta: la Cassazione estende l'ambito oggettivo del dato personale

14 aprile 2026

Ai fini dell'integrazione dell'obbligo di notificazione al Garante Privacy ex art. 37, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 196/2003 (nel testo vigente ratione temporis), è sufficiente che il trattamento riguardi dati indicanti la posizione geografica di persone o di oggetti mediante una rete di comunicazione elettronica. È irrilevante che il sistema non consenta l’identificazione automatica del conducente, essendo dirimente la possibilità di risalire all’identità dell’interessato anche indirettamente, attraverso ulteriori attività deduttive o l’incrocio con altri dati.
  • Privacy - Obblighi del titolare, del responsabile e dell’incaricato del trattamento

L'EDPB adotta il modello unitario per la valutazione d'impatto (DPIA)

14 aprile 2026

Il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB - European Data Protection Board) ha adottato, il 10 marzo 2026, la versione 1.0 del modello per le valutazioni d'impatto sulla protezione dei dati (Data Protection Impact Assessments - DPIA).
FOCUS
  • Privacy - Aspetti generali

Tribunale di Roma: l’adozione tardiva del provvedimento sanzionatorio da parte del Garante privacy determina la sua illegittimità e ne impone l’annullamento

8 aprile 2026

di Simona Loprete "La perentorietà dei termini entro i quali l’autorità procedente deve concludere le varie fasi del procedimento, sino al provvedimento finale, rappresenta un presupposto imprescindibile per garantire il rispetto di principi fondamentali dell’ordinamento, coperti da garanzia costituzionale".
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Richiesta di condomina di accedere al registro dell’anagrafe condominiale: è illegittima per la tutela della privacy dei dati dei condomini?

8 aprile 2026

di Claudia Dierna La Cassazione si è pronunciata su un caso riguardante una controversia condominiale che si è chiusa in appello con il rigetto delle domande formulate dalla condomina appellante e con la ritenuta illegittimità della richiesta della stessa di prendere visione del registro dell’anagrafe condominiale per la tutela della privacy dei dati dei condomini. Al fine di pronunciarsi la Suprema Corte ha dunque richiamato il Codice della Privacy e il GDPR.