• Privacy - Sicurezza dei dati

Cybersicurezza: l’ACN adotta la politica nazionale per la divulgazione coordinata delle vulnerabilità informatiche

9 ottobre 2026

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) ha adottato la "Politica nazionale di Divulgazione Coordinata delle Vulnerabilità" (Coordinated Vulnerability Disclosure - CVD), in attuazione dell’art. 16, comma 4, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, con cui l’Italia ha recepito la direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2). Il provvedimento, reso disponibile il 7 ottobre 2026, definisce una procedura strutturata per la segnalazione, la verifica e la divulgazione delle vulnerabilità informatiche non ancora pubblicamente note, con l’obiettivo di consentirne la correzione prima che informazioni tecniche utilizzabili per condurre attacchi siano diffuse a terzi o al pubblico.
  • Privacy - Intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale: pubblicate le nuove regole in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell'IA nella formazione

9 ottobre 2026

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 ottobre 2026, n. 234 il decreto legislativo che reca l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell'intelligenza artificiale nella formazione.
  • Tutela dei consumatori - Indennizzi e risarcimenti

Diritto alla riparazione dei beni: pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto di attuazione della direttiva (UE) 2024/1799

9 ottobre 2026

Sulla Gazzetta Ufficiale 7 ottobre 2026, n. 233, è stato pubblicato il decreto legislativo che recepisce nell'ordinamento italiano la direttiva europea del 13 giugno 2024, n. 2024/1799, recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni e che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e le direttive (UE) 2019/771 e (UE) 2020/1828. 
  • Privacy - Sicurezza dei dati

Attacco ransomware e responsabilità del fornitore IT: il Tribunale di Varese sul ruolo dell’amministratore di sistema di fatto e sul concorso di colpa della vittima

7 ottobre 2026

Qualora si verifichi un attacco informatico (nella specie di tipo ransomware) con conseguente blocco e perdita di dati, la responsabilità del fornitore dei servizi informatici non ha carattere esclusivo ove emerga che l'evento dannoso sia stato concausato dalla mancanza di una governance IT unitaria, dall'assenza di un'adeguata profilazione e tracciamento degli accessi e dalla contemporanea ingerenza di altri soggetti esterni dotati di credenziali amministrative. In tal caso, ai sensi dell'art. 1227 c.c., va accertato un concorso di colpa della società cliente (titolare del trattamento) per l'inosservanza dei doveri generali di vigilanza e l'adozione di adeguate misure organizzative e di sicurezza previste dal GDPR.
  • Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell'utenza

Compravendita di autovettura usata: responsabilità del venditore per omissione informativa su sinistri pregressi e difetto di conformità del veicolo

7 ottobre 2026

di Claudia Dierna La Corte d’Appello di Roma è stata chiamata a rivisitare la sentenza del Tribunale di Roma in cui, con riferimento al contratto di compravendita di un’autovettura usata, l’acquirente richiedeva l’annullamento del contratto ex artt. 1428 e 1429, n. 2, cod. civ. per omissione informativa del venditore circa i pregressi sinistri stradali subiti dal veicolo, e la risoluzione del contratto per difetto di conformità. Al vaglio della Corte questioni sulla responsabilità precontrattuale del venditore per lesione della libertà contrattuale e sul diritto del consumatore al risarcimento del danno.
  • Tutela dei consumatori - Clausole vessatorie e abusive

Clausola abusiva sulle spese giudiziali: la Corte di Giustizia ammette la condanna del consumatore alle spese secondo il diritto processuale nazionale

7 ottobre 2026

Qualora una clausola contrattuale che impone al consumatore il pagamento della totalità delle spese giudiziali sia dichiarata abusiva e nulla, e il contratto possa comunque sussistere senza di essa, tali disposizioni non ostano a che il consumatore, qualora risulti soccombente nel procedimento giudiziario, sia condannato alle spese di lite in conformità al diritto processuale nazionale che disciplina la ripartizione e la liquidazione dei costi del processo.