di Claudia Dierna
Il Tribunale di Bologna ha trattato un caso riguardante atti di concorrenza sleale ex art. 2598, n. 3, cod. civ., asseritamente subiti dalla società attrice a causa della condotta dell'amministratore delegato, esonerato statutariamente dal divieto di concorrenza ex art. 2390 cod. civ. e legittimato dunque a ricoprire cariche societarie anche presso un operatore concorrente. Il giudice nel caso controverso è chiamato a verificare se il trasferimento di informazioni commerciali riservate al competitor, avvenuto nel corso del rapporto gestorio, costituisce atto di concorrenza sleale vietato.