• Concorrenza - Aspetti generali

Mercati digitali: il Tribunale UE si pronuncia per l’annullamento parziale della decisione di designazione di Meta Platforms a "gatekeeper"

3 giugno 2026

Con riguardo alla designazione dei gatekeeper ai sensi del Regolamento (UE) 2022/1925 (DMA), la qualificazione di un'infrastruttura digitale quale "servizio di piattaforma di base" (CPS) - specificamente quale "servizio di intermediazione online" (OIS) ai sensi dell'art. 2, punto 5 - deve essere effettuata dalla Commissione "in concreto" e con riferimento all'assetto esistente alla data di adozione del provvedimento. È viziato da errore di diritto l'approccio che confonde l'arco temporale triennale retrospettivo (necessario esclusivamente per il computo delle soglie quantitative ex art. 3, par. 2) con la verifica qualitativa della natura del servizio al momento della designazione, laddove il fornitore abbia già implementato modifiche vincolanti idonee a mutare irreversibilmente la fisionomia e il modello operativo della piattaforma (nella specie, escludendo strutturalmente l'operatività degli utenti commerciali).
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Pratiche scorrette nel settore della vendita dell’energia elettrica e del gas: i chiarimenti sulla culpa in eligendo e culpa in vigilando del professionista

3 giugno 2026

di Claudia Dierna Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio  è stato chiamato a pronunciarsi in merito al ricorso presentato da un operatore multi-business del settore energetico avverso il provvedimento dell'Antitrust che aveva accertato la responsabilità dell’operatore medesimo per la sussistenza di una pratica commerciale scorretta, consistita in attivazioni non richieste di contratti di fornitura di energia elettrica e gas da parte dei propri agenti. Al vaglio del Collegio la violazione degli obblighi di diligenza professionale, sotto i profili della culpa in eligendo e della culpa in vigilando.
  • Privacy - Dati giudiziari

Dispositivi informatici e sequestro probatorio: la Cassazione si pronuncia sul principio di proporzionalità e la selezione dei dati

3 giugno 2026

di Marta Miccichè Nel caso di sequestro probatorio di dispositivi informatici o telematici, il rispetto del principio di proporzionalità impone che il decreto del Pubblico Ministero illustri analiticamente le ragioni per cui sia necessario disporre un sequestro onnicomprensivo dei dati ovvero indichi le informazioni specifiche oggetto di ricerca, i criteri di selezione del materiale (mediante l'utilizzo di parole chiave o analoghi filtri) ed una precisa perimetrazione temporale dei dati di interesse, con la previsione dei tempi di esecuzione e della conseguente restituzione della copia forense dei dati non rilevanti. 
  • Concorrenza - Intese

Proporzionalità delle sanzioni antitrust e valorizzazione del disegno unitario: annullata la rideterminazione dell'AGCM nel caso Smurfit Kappa

3 giugno 2026

In tema di sanzioni antitrust, le quali possiedono natura sostanzialmente penale alla luce dei c.d. Engel criteria, il calcolo della sanzione basato sul cumulo materiale non è conforme al principio di proporzionalità laddove le condotte addebitate incidano su mercati tra loro interconnessi e siano sorrette da un disegno unitario. Pur non essendo l'istituto penalistico della continuazione direttamente applicabile alle sanzioni antitrust, l'unitarietà dell'elemento psicologico deve orientare e conformare l'azione dell'AGCM in sede di dosimetria della sanzione. Ne consegue che l'applicazione di una riduzione standardizzata del 20% (mediante ricorso alla deroga ex punto 34 delle Linee guida sanzioni) risulta insufficiente e viola il giudicato qualora non realizzi un'adeguata personalizzazione del rimprovero sanzionatorio a fronte di una sanzione complessiva sproporzionata rispetto al fatturato di riferimento.