In tema di secondary ticketing si è pronunciato il Consiglio di Stato, affermando che in tale settore, la piattaforma digitale che non si limita alla mera memorizzazione passiva dei dati degli utenti, ma svolge attività di organizzazione, indicizzazione, promozione e catalogazione delle offerte di biglietti, gestendo direttamente le transazioni economiche e utilizzando tecniche di marketing comportamentale, deve qualificarsi come hosting provider attivo e risponde della violazione del divieto di rivendita di titoli di accesso a spettacoli a prezzo maggiorato, non potendo beneficiare dell'esenzione di responsabilità prevista per i prestatori di servizi di hosting passivo.