• Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell'utenza

Vendite a scopo benefico: l'Antitrust pubblica i formulari per le comunicazioni previste dalla legge sulla beneficenza

3 novembre 2026

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha pubblicato sul proprio sito i formulari previsti dall'art. 3 della c.d. legge sulla beneficenza, che impone a produttori e professionisti nuovi obblighi di trasparenza per la destinazione di parte dei proventi derivanti dalla vendita di prodotti a enti del Terzo Settore, ONLUS, istituti di ricerca, enti culturali e religiosi. 
  • Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Concorso notai 2024: il Garante privacy sanziona il Consiglio Nazionale del Notariato ed il Ministero della Giustizia

3 novembre 2026

Il Garante per la protezione dei dati personali, con 2 separati ma connessi procedimenti, ha sanzionato per 15mila euro il Consiglio Nazionale del Notariato (CNN) e per 20mila euro il Ministero della Giustizia, per violazioni della normativa privacy nel trattamento dei dati personali dei candidati al concorso a 400 posti di notaio indetto nel 2024.
FOCUS
  • Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Tracking pixel nelle comunicazioni e-mail: quando è necessario il consenso e quando opera la deroga secondo le Linee guida del Garante privacy

30 settembre 2026

di Simona Loprete "L’impiego dei tracking pixel deve essere preventivamente reso noto al destinatario, qualunque sia lo scopo della comunicazione e la tipologia del mittente, pena l’inutilizzabilità dei pixel stessi. Si tratta di una diretta applicazione dei principi di liceità, correttezza e trasparenza di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera a), e degli obblighi informativi di cui agli articoli 12 e seguenti del GDPR".
  • Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell'utenza

Frode nel trading di criptovalute e responsabilità dell’exchange: escluso l’obbligo risarcitorio in assenza di nesso causale

28 ottobre 2026

La mera prestazione di servizi di acquisto, conversione, scambio e custodia di criptovalute non integra, di per sé, un servizio di investimento soggetto alla disciplina del TUF, né comporta automaticamente l’applicazione delle disposizioni del Codice del consumo sulla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari. La perdita di criptovalute trasferite ad un portafoglio digitale esterno da un soggetto terzo che abbia ottenuto l’accesso remoto al dispositivo dell’utente non è imputabile all’exchange in assenza della prova di specifici inadempimenti contrattuali o di condotte illecite ad esso riferibili e del nesso causale tra le omissioni contestate ed il danno. Parimenti, l’eventuale violazione degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette previsti dalla normativa antiriciclaggio non fonda, da sola, una pretesa risarcitoria del cliente, essendo necessario dimostrare, secondo il criterio del "più probabile che non", che la condotta doverosa avrebbe evitato l’evento dannoso.
  • Concorrenza - Abuso di posizione dominante

Abuso di posizione dominante e ritardo nel subentro nel trasporto pubblico locale: il Consiglio di Stato annulla le sanzioni AGCM ai gestori uscenti

28 ottobre 2026

In materia di tutela della concorrenza e divieto di abuso di posizione dominante (ex art. 102 TFUE e art. 3 della legge n. 287 del 1990), non è configurabile un'illecita strategia dilatoria volta ad ostacolare o ritardare il subentro dell'aggiudicatario di una gara per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale (TPL) imputabile ai gestori uscenti qualora il differimento dei tempi di cessione dei beni essenziali e di trasmissione dei dati necessari sia ascrivibile alla fisiologica dialettica negoziale, alla complessità delle operazioni e all'incertezza derivante dai pendenti contenziosi amministrativi e civili sulla legittimità della procedura e sui relativi asset. In forza del rigoroso onere probatorio gravante sull'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che richiede la prova della condotta abusiva oltre ogni ragionevole dubbio, non può essere sanzionato il comportamento delle imprese uscenti volto a ricercare un equo contemperamento negoziale e a preservare l'integrità del proprio patrimonio aziendale, laddove l'Autorità non confuti adeguatamente la ricostruzione alternativa e lecita fornita dalle parti private.