• Tutela dei consumatori - Clausole vessatorie e abusive

Clausola abusiva sulle spese giudiziali: la Corte di Giustizia ammette la condanna del consumatore alle spese secondo il diritto processuale nazionale

7 ottobre 2026

Qualora una clausola contrattuale che impone al consumatore il pagamento della totalità delle spese giudiziali sia dichiarata abusiva e nulla, e il contratto possa comunque sussistere senza di essa, tali disposizioni non ostano a che il consumatore, qualora risulti soccombente nel procedimento giudiziario, sia condannato alle spese di lite in conformità al diritto processuale nazionale che disciplina la ripartizione e la liquidazione dei costi del processo.
  • Concorrenza - Aspetti generali

Caso "Dan John": il Tribunale di Roma riconosce l’abuso di dipendenza economica e dichiara nulla una clausola contrattuale

7 ottobre 2026

In tema di abuso di dipendenza economica ex art. 9 L. n. 192/1998, la situazione di dipendenza non può essere desunta dalla sola asimmetria delle posizioni contrattuali, ma deve essere accertata considerando le concrete condizioni economiche del rapporto, gli investimenti effettuati dall'impresa e l'effettiva disponibilità di alternative commerciali soddisfacenti. La dipendenza può sussistere quando l'impresa, pur potendo astrattamente reperire altri fornitori o marchi, non sia in grado di sostituire tempestivamente il rapporto senza sostenere significativi costi di riconversione e senza compromettere gli investimenti e l'organizzazione predisposti in funzione della rete commerciale della controparte. Integra abuso di dipendenza economica la sospensione delle forniture effettuata in assenza di un effettivo inadempimento della controparte e in un momento nel quale la continuità degli approvvigionamenti risulti essenziale per la prosecuzione dell'attività commerciale, qualora la condotta costituisca esercizio arbitrario della posizione contrattuale di forza e non sia sorretta da un apprezzabile interesse economico. 
  • Privacy - Dati bancari e finanziari

Privacy e recupero crediti: il vademecum del Garante privacy per il corretto trattamento dei dati personali

7 ottobre 2026

Per mettere fine alle prassi invasive come sms o telefonate preregistrate, il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato sul proprio sito la versione aggiornata a settembre 2026 del vademecum sul recupero crediti, allo scopo di fornire consigli e suggerimenti per orientare imprese specializzate nel recupero crediti, banche, finanziarie, società telefoniche o energetiche verso il pieno rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini, prevenendo trattamenti illeciti o lesivi della dignità della persona.
  • Concorrenza - Aspetti generali

Settore della rappresentanza artistica: l’Autorité de la concurrence francese rileva un’elevata concentrazione del mercato e formula raccomandazioni

7 ottobre 2026

L'Autorité de la concurrence in Francia ha pubblicato pubblicato una parere sulla situazione concorrenziale nel settore della rappresentanza artistica, limitatamente agli agenti attivi nei comparti cinematografico e audiovisivo. Il parere risponde alla richiesta presentata l'8 aprile 2025 dalla commissione d'inchiesta dell'Assemblea nazionale, ai sensi dell'art. L. 462-1 del Code de commerce. 
  • Privacy - Diritto all’oblio

Diritto all’oblio e registri battesimali: le conclusioni dell’Avvocato Generale UE sui rapporti tra GDPR, autonomia ecclesiastica e libertà di coscienza

6 ottobre 2026

Gli articoli 17, paragrafo 1, lettera c), e 21, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), letti alla luce degli articoli 3, 7, 8 e 10 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e dell’articolo 17, paragrafo 1, TFUE, devono essere interpretati nel senso che un interessato che sia stato battezzato durante la minore età e che, in età adulta, intenda distanziarsi dalla comunità religiosa ha, in linea di principio, il diritto di ottenere la cancellazione dei propri dati personali dal registro dei battesimi, qualora il titolare del trattamento non dimostri l’esistenza di motivi legittimi cogenti che prevalgano sui suoi diritti, interessi e libertà fondamentali. Spetta al giudice nazionale valutare se sussistano tali motivi cogenti o se operino le deroghe all'obbligo di cancellazione previste dall'articolo 17, paragrafo 3, lettera d), e dall'articolo 89 del GDPR per finalità di archiviazione nel pubblico interesse o di ricerca storica, verificando la proporzionalità della misura e se la mera annotazione a margine dell'abbandono della Chiesa possa soddisfare le esigenze di tutela dell'interessato.