• Concorrenza sleale

Esonero statutario dal divieto di concorrenza per amministratore societario: il trasferimento di informazioni commerciali riservate al competitor è atto di concorrenza sleale?

24 giugno 2026

di Claudia Dierna Il Tribunale di Bologna ha trattato un caso riguardante atti di concorrenza sleale ex art. 2598, n. 3, cod. civ., asseritamente subiti dalla società attrice a causa della condotta dell'amministratore delegatoesonerato statutariamente dal divieto di concorrenza ex art. 2390 cod. civ. e legittimato dunque a ricoprire cariche societarie anche presso un operatore concorrente. Il giudice nel caso controverso è chiamato a verificare se il trasferimento di informazioni commerciali riservate al competitor, avvenuto nel corso del rapporto gestorio, costituisce atto di concorrenza sleale vietato.
  • Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell'utenza

Etichettatura energetica: la proposta della Commissione europea per ridurre gli oneri e rafforzare la vigilanza del mercato

24 giugno 2026

La Commissione europea ha presentato una proposta di revisione del quadro normativo in materia di etichettatura energetica e degli pneumatici, finalizzata a snellire gli adempimenti burocratici per fornitori e rivenditori, senza tuttavia intaccare il diritto all'informazione dei consumatori.
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

AGCM e procedimento sanzionatorio: la disparità di trattamento nell'adozione degli impegni inficia la sanzione finale

24 giugno 2026

In tema di sanzioni per pratiche commerciali scorrette, sebbene la valutazione circa l'idoneità degli impegni presentati dal professionista ai sensi dell'art. 27, comma 7, del D.Lgs. n. 206/2005 rientri nell'ampia discrezionalità dell'AGCM, l'esercizio di tale potere deve conformarsi ai principi di coerenza, ragionevolezza e non discriminazione. Configura una illegittima disparità di trattamento, idonea a determinare l'illegittimità derivata del provvedimento sanzionatorio finale, la condotta dell'Autorità che - nell'ambito di procedimenti paralleli e speculari avviati nel medesimo contesto emergenziale causato dal Covid nei confronti di più vettori aerei concorrenti per condotte sovrapponibili - rigetti gli impegni di un solo professionista con motivazione sintetica e senza preventiva interlocuzione, laddove abbia invece instaurato trattative e successivamente accolto gli impegni analoghi degli altri operatori, chiudendo i relativi procedimenti senza accertamento dell'infrazione.
  • Privacy - Dati giudiziari

Il trattamento dei dati personali nel processo civile: a quali condizioni il giudice nazionale può prendere in considerazione i dati personali prodotti come prova ma ottenuti in violazione del GDPR?

23 giugno 2026

La Corte di Giustizia UE è stata chiamata a pronunciarsi sull’interpretazione dell’articolo 5, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) 2016/679, esaminando la questione se e in quale misura i dati personali prodotti come elementi di prova nell’ambito di un procedimento giudiziario nazionale, che sono stati ottenuti mediante il ricorso ad altri dati personali inizialmente raccolti o conservati in violazione del principio di limitazione della conservazione, possano essere trattati dal giudice nazionale in modo lecito.
  • Privacy - Aspetti generali

L’esercizio parallelo dei rimedi nel GDPR: illegittimo il rigetto del reclamo da parte del Garante se il ricorso d'urgenza è pendente

23 giugno 2026

L’articolo 77, paragrafo 1, e l’articolo 79, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) devono essere interpretati nel senso che ostano a che un’autorità nazionale di controllo, investita di un reclamo, possa respingerlo per il solo motivo che un ricorso giurisdizionale avente il medesimo oggetto è stato precedentemente proposto ed è tuttora pendente, anche qualora in tale sede sia già stata adottata una decisione nel merito che non abbia ancora acquisito carattere definitivo.
  • Privacy - Videosorveglianza

Telecamere di sicurezza urbana utilizzate per accertare e contestare infrazioni al Codice della strada: il Garante privacy ammonisce il Comune di Reggio Calabria

22 giugno 2026

Con un recente provvedimento, il Garante per la protezione dei dati personali, ha ribadito che, ai sensi dell’attuale disciplina di settore, i Comuni non possono utilizzare i filmati ottenuti dalle telecamere installate sulla pubblica via per finalità di sicurezza urbana, al fine di accertare e contestare infrazioni al Codice della strada.