• Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Conservazione di dati relativi ad un’indagine penale nel fascicolo del dipendente: rapporto tra il GDPR e la Direttiva 2016/680

9 giugno 2026

Come qualsiasi datore di lavoro, le autorità pubbliche trattano i dati personali dei propri dipendenti. Tuttavia, nell'esercizio delle loro funzioni istituzionali, potrebbero raccogliere informazioni sul personale anche al di fuori della normale gestione del rapporto di lavoro: in questi casi è necessario valutarne attentamente la base giuridica e le finalità.
  • Concorrenza - Aspetti generali

Mercati digitali: il Tribunale UE si pronuncia per l’annullamento parziale della decisione di designazione di Meta Platforms a "gatekeeper"

3 giugno 2026

Con riguardo alla designazione dei gatekeeper ai sensi del Regolamento (UE) 2022/1925 (DMA), la qualificazione di un'infrastruttura digitale quale "servizio di piattaforma di base" (CPS) - specificamente quale "servizio di intermediazione online" (OIS) ai sensi dell'art. 2, punto 5 - deve essere effettuata dalla Commissione "in concreto" e con riferimento all'assetto esistente alla data di adozione del provvedimento. È viziato da errore di diritto l'approccio che confonde l'arco temporale triennale retrospettivo (necessario esclusivamente per il computo delle soglie quantitative ex art. 3, par. 2) con la verifica qualitativa della natura del servizio al momento della designazione, laddove il fornitore abbia già implementato modifiche vincolanti idonee a mutare irreversibilmente la fisionomia e il modello operativo della piattaforma (nella specie, escludendo strutturalmente l'operatività degli utenti commerciali).
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Pratiche scorrette nel settore della vendita dell’energia elettrica e del gas: i chiarimenti sulla culpa in eligendo e culpa in vigilando del professionista

3 giugno 2026

di Claudia Dierna Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio  è stato chiamato a pronunciarsi in merito al ricorso presentato da un operatore multi-business del settore energetico avverso il provvedimento dell'Antitrust che aveva accertato la responsabilità dell’operatore medesimo per la sussistenza di una pratica commerciale scorretta, consistita in attivazioni non richieste di contratti di fornitura di energia elettrica e gas da parte dei propri agenti. Al vaglio del Collegio la violazione degli obblighi di diligenza professionale, sotto i profili della culpa in eligendo e della culpa in vigilando.