• Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Prospezione commerciale, newsletter e comunicazioni ai clienti: i chiarimenti della CNIL su consenso, interesse legittimo e rapporto contrattuale

17 giugno 2026

La Commission nationale de l'informatique et des libertés (CNIL), Autorità francese per la protezione dei dati, ha fornito un importante chiarimento interpretativo sul regime giuridico delle comunicazioni elettroniche inviate da imprese a clienti e potenziali clienti. L'intervento dell'Autorità affronta una questione particolarmente rilevante nell'economia digitale: distinguere correttamente tra comunicazioni commerciali, comunicazioni transazionali e comunicazioni relazionali, individuando per ciascuna categoria la base giuridica applicabile e gli obblighi derivanti dalla normativa europea in materia di protezione dei dati personali.
  • Tutela dei consumatori - Indennizzi e risarcimenti

Trasporto aereo: accordo politico UE sulla riforma dei diritti dei passeggeri. Più trasparenza, tutela rafforzata e stop alle clausole “no-show”

17 giugno 2026

Dopo oltre vent'anni dall'adozione del quadro normativo europeo in materia di diritti dei passeggeri del trasporto aereo, la Commissione europea ha accolto con favore l'accordo politico raggiunto tra Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione Europea sulla revisione della disciplina contenuta nel Regolamento (CE) n. 261/2004 e nelle norme correlate.
  • Privacy - Data breach

L’EDPB adotta un modello comune europeo per la notifica dei data breach al fine di favorire una maggiore armonizzazione degli obblighi GDPR

16 giugno 2026

Il Comitato europeo per la protezione dei dati (European Data Protection Board - EDPB), con l'obiettivo di semplificare gli adempimenti previsti dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), ha adottato un modello comune europeo per la notifica delle violazioni di dati personali (data breach notification template), destinato ad uniformare le comunicazioni che titolari del trattamento e responsabili presentano alle Autorità di controllo nazionali.
  • Privacy - Diritto all’oblio

Diritto all’oblio online: l’editore non ha un obbligo permanente di aggiornare le notizie, ma risponde se non interviene dopo la richiesta dell’interessato

16 giugno 2026

Con riferimento al diritto all'oblio, l'editore di una testata giornalistica online non è gravato da un obbligo generale e permanente di aggiornamento o cancellazione delle notizie pubblicate nei propri archivi digitali per il solo decorso del tempo. Tuttavia, una volta ricevuta una specifica richiesta dell'interessato ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali, il rifiuto o il ritardo ingiustificato nell'aggiornamento o nella rimozione di una notizia non più attuale può integrare una condotta illecita fonte di responsabilità risarcitoria. Il danno risarcibile decorre dal momento della richiesta e deve essere allegato e provato, anche mediante presunzioni.
  • Privacy - Accesso agli atti

Accesso agli atti della Questura: il TAR Lazio delimita il diritto di conoscere l'autore della segnalazione

16 giugno 2026

In materia di accesso difensivo, la richiesta volta ad ottenere l'identità dell'autore di una segnalazione alle forze dell'ordine non può essere accolta quando l'istante deduca soltanto un generico interesse ad agire giudizialmente nei confronti del segnalante. L'accesso ex art. 24, comma 7, L. n. 241/1990, presuppone la dimostrazione di uno specifico e rigoroso nesso di strumentalità necessaria tra il documento richiesto e la situazione giuridica che si intende tutelare.
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Pratiche commerciali scorrette: l’Antitrust sanziona per 7 milioni di euro Philip Morris Italia per aver promosso in modo scorretto i prodotti innovativi “senza fumo”

12 giugno 2026

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso il procedimento nei confronti di Philip Morris Italia S.p.A., avviato per accertare una possibile pratica commerciale scorretta in riferimento alla comunicazione commerciale, confusoria e omissiva, volta a promuovere i c.d. prodotti innovativi “senza combustione”, tale da indurre i consumatori a ritenere erroneamente che si tratti di prodotti privi di effetti nocivi per la salute e/o meno nocivi di altri prodotti del tabacco.