• Privacy - Intelligenza artificiale

Regolamento "Omnibus VII": il Consiglio UE ha approvato la semplificazione e razionalizzazione delle norme sull’intelligenza artificiale

1 luglio 2026

Il Consiglio dell'Unione Europea ha dato il via libera definitivo al nuovo regolamento che si inserisce nel pacchetto legislativo denominato "Omnibus VII". Il provvedimento mira a razionalizzare, semplificare e coordinare l'applicazione delle norme in materia di intelligenza artificiale (AI) all'interno del mercato unico.
  • Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Veicoli connessi: la CNIL pubblica le sue raccomandazioni sull'utilizzo dei dati di geolocalizzazione

1 luglio 2026

Il 30 giugno 2026, la Commission Nationale de l'Informatique et des Libertés (CNIL), l'Autorità garante per la protezione dei dati personali francese, ha pubblicato le proprie raccomandazioni in merito all'utilizzo dei dati di geolocalizzazione provenienti dai veicoli connessi (quali autovetture, biciclette, scooter e monopattini).
  • Privacy - Aspetti generali

G7 privacy: fra i temi affrontati la tutela dei minori online e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale

1 luglio 2026

Le Autorità per la protezione dei dati dei paesi membri del G7 si sono riunite il ​​25 e 26 giugno 2026 a Parigi, in Francia, per confrontarsi sulle principali sfide poste dall’evoluzione delle tecnologie digitali, con particolare attenzione alla tutela dei minori online, allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, alla libera circolazione dei dati e al rafforzamento della cooperazione internazionale tra le Autorità
  • Privacy - Processi decisionali automatizzati e profilazione

NOYB: in fase di avvio una “class action” contro CRIF per presunte violazioni nel calcolo dello “score” creditizio

1 luglio 2026

di Rossella Bucca L’associazione senza scopo di lucro austriaca “NOYB”, presieduta da Max Schrems, ha annunciato l’imminente avvio di una class action con il fine di appurare i criteri mediante i quali CRIF assegna i valori per calcolare lo “score” creditizio. Il sospetto è che il trattamento dei dati personali volto ad individuare i punteggi sia condotto in maniera estremamente sommaria ed in violazione del GDPR e che, per l’effetto, venga generato uno score “errato”, con conseguenze pregiudizievoli per i soggetti coinvolti.