• Concorrenza - Aiuti di Stato -Agroalimentare, allevamento e grande distribuzione

10 maggio 2019

Aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali: la Commissione ha aperto una consultazione pubblica

La Commissione europea ha avviato una revisione del quadro normativo in materia di aiuti di Stato per l'agricoltura, la silvicoltura e le zone rurali, in vista dell'adozione di una nuova serie di norme per il periodo dal 2021 al 2027.

Le norme in esame sono state oggetto di uno studio di valutazione, effettuato da un contraente esterno. Inoltre, con l'approssimarsi della scadenza del 31 dicembre 2020, data in cui cesserà la validità degli orientamenti in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e del regolamento di esenzione per categoria, la Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica, coinvolgendo le parti interessate al fine di valutare l'efficacia delle disposizioni vigenti e l'eventuale definizione delle norme future per la programmazione 2021-2027.

Le norme sugli aiuti di Stato nel settore agricolo si basano su tre principi diversi:

  • seguono i principi generali della politica di concorrenza;
  • sono coerenti con le politiche comuni di sviluppo agricolo e rurale dell'UE;
  • tengono conto degli impegni internazionali dell'UE.

Un'impresa che riceve sostegno pubblico ottiene un vantaggio rispetto ai suoi concorrenti nel mercato interno. Di conseguenza, il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea vieta generalmente gli aiuti di Stato. Tuttavia, a determinate condizioni la Commissione può autorizzare aiuti di Stato, in particolare per motivi di sviluppo economico o fallimento del mercato.

Di norma, gli Stati membri devono notificare gli aiuti di Stato alla Commissione, che valuta l'aiuto notificato sulla base degli orientamenti e adotta una decisione che li autorizza. Tuttavia, per semplificare le procedure relative agli aiuti di Stato, la Commissione può adottare regolamenti che esonerano alcune categorie di aiuti dall'obbligo di notifica ("regolamenti di esenzione per categoria"). Per l'agricoltura, la silvicoltura e le zone rurali è stato istituito un quadro specifico per le norme sugli aiuti di Stato che comprende orientamenti in materia di aiuti di Stato ed un regolamento di esenzione per categoria. Tali strumenti scadranno alla fine del 2020 e devono essere sostituiti da nuovi orientamenti e da un nuovo regolamento per il periodo 2021-2027. Il regolamento agricolo "de minimis", applicabile dal 1 ° gennaio 2014, è stato modificato a febbraio 2019 (con il Regolamento UE 21 febbraio 2019, n. 2019/316, che ha modificato il Regolamento UE 18 dicembre 2013, n. 1408/2013).

In tale contesto, la Commissione europea sta effettuando una valutazione dell'efficacia delle norme vigenti e svolgerà una valutazione d'impatto per preparare il futuro quadro degli aiuti di Stato. La strategia di consultazione collegata a questo processo intende raccogliere, da tutte le parti interessate, informazioni e opinioni sull'efficacia delle norme attuali e sull'eventuale definizione delle norme future. Pertanto, i risultati confluiranno nella valutazione della Commissione.

Il questionario relativo alla consultazione aperta sarà disponibile per 12 settimane, dal 26 aprile 2019, in tutte le lingue ufficiali. I risultati alimenteranno sia la valutazione delle norme attuali che la valutazione d'impatto da condurre per il futuro quadro degli aiuti di Stato. La consultazione si chiuderà il 19 luglio 2019.

Destinatari della consultazione pubblica avviata dalla Commissione sono le autorità pubbliche responsabili della concessione di aiuti di Stato negli Stati membri dell'UE, i beneficiari di aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali, le organizzazioni di agricoltori e silvicoltori, le parti interessate alla politica agricola, come le associazioni attive nel settore agricolo, i settori produttivi a valle, le ONG e altre organizzazioni della società civile che rappresentano questioni agricole, ambientali, di gestioni o rurali a livello dell'UE, nazionale e locale, il mondo accademico, gli esperti, le società di consulenza, il pubblico in generale (singoli e organizzazioni che desiderino contribuire esprimendo le loro opinioni in qualità di cittadini).

È possibile partecipare alla consultazione pubblica rispondendo al questionario online.