27 marzo 2026
Buoni pasto: l'Antitrust avvia istruttoria nei confronti di Edenred per abuso di posizione dominante
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato il procedimento istruttorio A578 nei confronti di Edenred Italia S.r.l. e della controllante Edenred SE per accertare un presunto abuso di posizione dominante nel mercato nazionale della fornitura di servizi sostitutivi di mensa tramite buoni pasto, in violazione dell’articolo 102 TFUE.
Il proccedimento in oggetto è stato avviato dall'AGCM a seguito delle segnalazioni presentate da Federdistribuzione, dall’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori – Coop, dall’Associazione Nazionale delle Cooperative Dettaglianti – Conad.
A tal fine, il 25 marzo i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto accertamenti ispettivi nelle sedi di Edenred Italia S.r.l. nonché nelle sedi delle altre principali società emittenti di buoni pasto e di alcuni provider, ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria.
Secondo l’Autorità, dopo l’introduzione del limite normativo alle commissioni applicabili dalle società emittenti agli esercenti convenzionati per il rimborso dei buoni pasto, Edenred, che detiene una posizione di dominanza nel mercato nazionale dei servizi sostitutivi di mensa, avrebbe posto in essere una complessa strategia volta a trasferire oneri del tutto ingiustificati sugli operatori della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), con la conseguenza di possibili maggiori costi per i consumatori.
La condotta in violazione dell’articolo 102 TFUE è imputabile sia ad Edenred SE, ovvero la società francese capogruppo del gruppo Edenred, sia ad Edenred Italia S.r.l. che è la società del Gruppo Edenred controllata da Edenred SE attiva in Italia nella gestione di servizi sostitutivi di mensa mediante l’emissione di buoni pasto a marchio Ticket Restaurant.
Come spiega il Comunicato stampa del 26 marzo 2026,
"in particolare, Edenred avrebbe imposto unilateralmente una riorganizzazione delle modalità di accettazione dei buoni pasto elettronici, eliminando l’integrazione diretta tra i sistemi di cassa della GDO e le proprie piattaforme autorizzative, imponendo l’uso di sistemi di interconnessione indiretta forniti da provider terzi e aumentando così i costi per la GDO.
Edenred avrebbe anche imposto altre condizioni penalizzanti quali, ad esempio, un allungamento della tempistica di rimborso dei buoni pasto.
La maggiore complessità operativa e l’aumento dei costi per la GDO possono riflettersi in maggiori oneri per i consumatori e incidere sul corretto funzionamento del mercato."






