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8 aprile 2026

Digitalizzazione dei certificati di immatricolazione dei veicoli: il via libera della Commissione TRAN

La Commissione per i Trasporti e il Turismo (TRAN) del Parlamento Europeo ha approvato, con una maggioranza di 39 voti favorevoli, la proposta di revisione delle norme UE sui documenti di immatricolazione dei veicoli. L'iniziativa si inserisce nel più ampio "Pacchetto sulla sicurezza stradale" presentato nel 2025, volto a modernizzare gli standard amministrativi, ridurre gli oneri burocratici per i cittadini e le imprese e implementare gli strumenti tecnologici avanzati per il contrasto alle frodi nel mercato dell'usato e al traffico illecito di veicoli.


Come si legge nel comunicato pubblicato dal Parlamento europeo, la posizione adottata dagli eurodeputati delinea una transizione strutturata verso il digitale che prevede le seguenti novità:

  • entro tre anni dall'entrata in vigore delle nuove norme, il certificato di immatricolazione digitale diventerà il formato standard predefinito. È previsto l'impiego di codici QR per garantire alle autorità competenti un accesso immediato e certificato ai dati del veicolo;
  • la riforma impone agli Stati membri l'obbligo di rendere i propri registri nazionali reciprocamente accessibili. Lo scambio riguarderà non solo i dati anagrafici e tecnici (marca, peso, proprietà), ma anche i risultati delle ispezioni periodiche e i dati sul chilometraggio.
  • viene mantenuta la facoltà per i cittadini di richiedere la versione cartacea. Tale previsione mira a garantire il principio di non discriminazione per i soggetti con limitate competenze digitali.

L'adozione del nuovo regolamento comporterà significativi mutamenti nel diritto della circolazione stradale e nelle controversie civili e penali collegate:

  • la condivisione obbligatoria dei dati sul chilometraggio e sulle ispezioni tecniche fornirà una base documentale certa e difficilmente alterabile. Questo faciliterà le azioni di risoluzione contrattuale o risarcimento danni in caso di compravendita di veicoli con contachilometri manomesso.
  • l'inclusione nei registri dei dati di telerilevamento e delle informazioni su manomissioni dei veicoli pesanti rafforza il quadro sanzionatorio amministrativo, offrendo alle autorità di vigilanza strumenti di prova digitale più solidi;
  • l'interconnessione dei registri UE ridurrà le lungaggini burocratiche relative alla reimmatricolazione di veicoli provenienti da altri Stati membri, velocizzando le procedure di due diligence legale nelle transazioni commerciali internazionali;
  • la gestione di registri digitali condivisi richiederà un rigoroso coordinamento con il GDPR, specialmente per quanto concerne l'accesso ai dati sensibili dei proprietari e la conservazione dei log di accesso tra diverse autorità nazionali.

Il testo passerà al vaglio dell'aula nella sessione plenaria di fine aprile 2026 per l'avvio dei negoziati interistituzionali con il Consiglio dell'Unione Europea.