18 febbraio 2026
La valutazione del dipendente tra obbligo di motivazione e privacy: il danno da "busta aperta" non è in re ipsa
di Marta Miccichè
In tema di trattamento di dati personali nel rapporto di lavoro, la consegna di una scheda di valutazione professionale in busta aperta - pur potendo astrattamente configurare una violazione degli obblighi di riservatezza - non integra un danno risarcibile in re ipsa. Ai sensi dell'art. 82 del GDPR e della costante giurisprudenza della Corte di Giustizia UE, il diritto al risarcimento richiede la prova rigorosa di un danno materiale o immateriale effettivo e di un nesso di causalità tra la violazione e il pregiudizio subito.
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