• Concorrenza sleale

15 novembre 2017

Affermare falsamente che un prodotto è omologato costituisce appropriazione indebita di pregi

Ricorre la violazione dell’art. 2598 n. 2 sotto forma dell’appropriazione di pregi dei prodotti o dell’impresa altrui quando un imprenditore, in forme pubblicitarie od equivalenti, attribuisce ai propri prodotti o alla propria impresa pregi, quali ad esempio premi, medaglie, riconoscimenti, qualità appartenenti a prodotti o all’impresa di un concorrente, in modo da perturbare la libera scelta dei consumatori.

Affermare che un prodotto sia omologato quando invece questa caratteristica non sussiste affatto o non sussiste nel modo in cui viene presentata, costituisce un tipico caso di appropriazione indebita di pregi.

La violazione delle norme pubblicistiche è sufficiente ad integrare la fattispecie illecita di cui all’art. 2598 n. 3 c.c. quando essa, di per se stessa, anche senza un comportamento di mercato, abbia prodotto il vantaggio concorrenziale che non si sarebbe avuto se la norma fosse stata osservata.

Fonte: Giurisprudenza delle imprese


Tribunale Torino 15/11/2017