• Concorrenza - Concentrazioni tra imprese - Meccanica e mezzi di trasporto

6 novembre 2019

Concentrazioni e settore della costruzione di navi da crociera - La Commissione Europea avvia un’indagine sull’acquisizione di Chantiers de l'Atlantique da parte di Fincantieri

di Roberta Laghi

Il 30 ottobre la Commissione Europea (Commissione) ha deliberato, e comunicato con un press release, l’avvio di un’istruttoria (c.d. Fase II) volta ad approfondire le criticità concorrenziali riscontrate in via preliminare in relazione all’operazione con cui Fincantieri, impresa attiva nel settore della cantieristica navale, in ultima analisi controllato dallo Stato italiano, intende acquisire il controllo esclusivo di Chantiers de l'Atlantique, impresa pubblica francese anch’essa attiva nel settore della cantieristica navale, e in particolare della costruzione di navi da crociera (le Parti) (l’Operazione).


Nel valutare l’Operazione, la Commissione ha individuato un mercato mondiale per la costruzione di navi da crociera, che sarebbe, già attualmente, caratterizzato da un elevato grado di concentrazione e connotato da vincoli di capacità. Su tale mercato le Parti rivestono entrambe un ruolo di leader e, ad avviso della Commissione, la riduzione della concorrenza post-operazione potrebbe non venire sufficientemente controbilanciata dall’ingresso di nuovi operatori sul mercato ovvero dal potere contrattuale degli acquirenti delle navi da crociera. 

La Commissione ritiene, infatti, quantomeno dubbio che in tempi brevi nuovi operatori credibili siano in grado di entrare sul mercato della costruzione di navi da crociera e, quindi, di esercitare una effettiva pressione concorrenziale sul soggetto che verrà a crearsi in esito all’Operazione. Ciò in ragione, soprattutto, delle elevate barriere all’ingresso esistenti, relative alla necessità di disporre di infrastrutture specifiche, di consolidate competenze ingegneristiche e progettuali e delle capacità di gestione delle centinaia di fornitori e subappaltatori che intervengono nel processo di costruzione delle navi.

Dall’altro lato, ad avviso della Commissione, neppure i maggiori clienti delle Parti sarebbero in grado di arginare gli effetti negativi derivanti dall’Operazione in termini di possibile innalzamento dei prezzi, in quanto non sarebbero dotati di sufficiente potere di mercato.

È interessante notare che, inizialmente, in ragione delle soglie di fatturato previste dalle rilevanti normative nazionali e comunitarie, l’Operazione avrebbe dovuto essere soggetta al controllo delle concentrazioni da parte delle autorità nazionali per la concorrenza di Francia e Germania non ricadendo nella competenza della Commissione. Tuttavia, in seguito alla richiesta pervenuta alla Commissione dalla Francia, a cui ha successivamente aderito anche la Germania, di procedere alla valutazione dell’Operazione in luogo delle rispettive autorità nazionali per la concorrenza, la Commissione ha avocato a sé le relative competenze.

Ora le Parti – che da quanto risulta sino ad ora hanno deciso di non presentare impegni – dovranno convincere la Commissione a ritenere superate le preoccupazioni concorrenziali descritte sopra. Per farlo avranno tempo fino al 17 marzo 2020, termine entro cui la Commissione dovrà decidere se proibire l’Operazione, autorizzarla subordinatamente al rispetto di alcuni impegni o incondizionatamente.

 


Avv. Roberta Laghi

Freshfields Bruckhaus Deringer LLP

Fonte: http://knowledge.freshfields.com