• Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette -Meccanica e mezzi di trasporto

18 ottobre 2023

Ne bis in idem. La Corte di Giustizia si pronuncia sulla sanzione penale irrogata in uno Stato Membro dopo l’adozione di una sanzione relativa a pratiche commerciali sleali in un altro Stato Membro ma divenuta definitiva prima di quest’ultima

di Marco Stillo

In data 14 settembre 2023, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata nella Causa C-27/22, Volkswagen Group Italia e Volkswagen Aktiengesellschaft, sull’interpretazione dell’articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, dell’articolo 54 della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen (CAAS)[1] nonché dell’articolo 3, paragrafo 4, e dell’articolo 13, paragrafo 2, lettera e), della Direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica la Direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le Direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il Regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio[2].

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