- T.A.R. Lazio Roma, sez. I, 14/06/2024, n. 12069 [Concorrenza - Intese - Società ritenute responsabili di aver posto in essere un’intesa anticoncorrenziale, vietata ex art. 2 L. n. 287/1990, mirante a limitare il reciproco confronto concorrenziale nelle procedure pubbliche di affidamento delle forniture di abbigliamento e accessori da lavoro per i dipendenti di enti pubblici]
Concorrenza - Intese - Società ritenute responsabili di aver posto in essere un’intesa anticoncorrenziale, vietata ex art. 2 L. n. 287/1990, mirante a limitare il reciproco confronto concorrenziale nelle procedure pubbliche di affidamento delle forniture di abbigliamento e accessori da lavoro per i dipendenti di enti pubblici (sostanzialmente mediante la ripartizione del mercato) e finalizzata all’aggiudicazione delle procedure di scelta del contraente in forza di uno schema spartitorio in grado di garantire l’aggiudicazione ad una specifica impresa predefinita e con ribassi di ridotta entità - Sanzione di AGCM - Ricorso - Rigetto - Complesso degli elementi raccolti dall’Autorità attestante in maniera logica e coerente la conclusione dell’intesa e la partecipazione della ricorrente (con un ruolo secondario) alla stessa - Intesa non costituente un «contratto plurilaterale» bensì una fattispecie integrata già dal consapevole coordinamento delle strategie imprenditoriali al fine di ridurre la gara concorrenziale.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Concorrenza - Intese
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Settore:
Appalti pubblici
- Contenuti pubblicati su Wikipedia: per il Garante privacy anche l’enciclopedia online deve rispettare il GDPR e le regole sul giornalismo e la manifestazione del pensiero
Con un recente provvedimento il Garante per la protezione dei dati personali ha chiarito che anche Wikipedia è tenuta al rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati e che ai contenuti pubblicati si applicano le norme sull’attività giornalistica e la manifestazione del pensiero.
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Classificazione:
Privacy - Diritto all’oblio
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Settore:
Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT)
- T.A.R. Toscana Firenze, sez. I, 14/06/2024, n. 721 [Concorrenza - Gara per l’affidamento del servizio di taglio dell’erba nel Comune - Aggiudicazione - Istanza cautelare - Violazione dell’art. 51 d.lgs. n. 50 del 2016 - Accoglimento - Sussistenza di elementi di fondatezza]
Concorrenza - Gara per l’affidamento del servizio di taglio dell’erba nel Comune - Aggiudicazione - Istanza cautelare - Violazione dell’art. 51 D.Lgs. n. 50 del 2016 - Accoglimento - Sussistenza di elementi di fondatezza, poiché in applicazione della stessa clausola del disciplinare di gara che prevedeva un vincolo di aggiudicazione, interpretata in senso conforme alla normativa in vigore all’epoca della pubblicazione del bando, si doveva ritenere che alla controinteressata (che aveva partecipato sia in forma individuale, sia in forma di RTI) non potesse che riconoscersi l’assegnazione di uno solo lotto - Appello - Rigetto dell’istanza cautelare - Questione meritevole di approfondimento nella sede di merito - Ricorso per la questione di merito - Accoglimento - Vincolo di aggiudicazione finalizzato a stimolare la concorrenza, impedendo, nello specifico, la concentrazione di più lotti in capo alla stessa impresa e, quindi, che più lotti vengano affidati allo stesso soggetto - Specifica finalità pro-concorrenziale sottesa alla disposizione di cui all’art. 51, comma 3 del d.lgs. n. 50 del 2016.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Concorrenza - Aspetti generali
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Settore:
Appalti pubblici
- T.A.R. Lazio Roma (ord.), sez. III quater, 14/06/2024, n. 12105 [Trattamento dei dati personali - Dati giudiziari - Istanza di volta ad ottenere l’accesso a fascicolo telematico in ragione dell’interesse a presentare atto di intervento ad adiuvandum in giudizio - Rigetto - Accesso ai provvedimenti del giudice assicurato a chiunque vi abbia interesse - Accesso agli atti e ai documenti di parte]
Trattamento dei dati personali - Dati giudiziari - Istanza di volta ad ottenere l’accesso a fascicolo telematico in ragione dell’interesse a presentare atto di intervento ad adiuvandum in giudizio - Rigetto - Accesso ai provvedimenti del giudice assicurato a chiunque vi abbia interesse - Accesso agli atti e ai documenti di parte regolato dall’art. 17, co. 3 d.P.C.M. 16 febbraio 2016, n. 40, recante le regole tecnico-operative per l'attuazione del processo amministrativo telematico - Atti difensivi depositati in sede giurisdizionale non aventi carattere pubblico e resi accessibili solo alle parti del processo medesimo - Possibilità che gli atti processuali di parte contengano dati sensibili o comunque afferenti alla vita privata o a segreti commerciali o industriali, ovvero a strategie processuali della parte - Non sussistenti nel caso di specie i requisiti per consentire l’accesso, atteso che l’istante riveste la posizione di soggetto cointeressato ed ha già proposto autonomo ricorso avverso gli atti oggetto del giudizio.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Privacy - Dati giudiziari
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- T.A.R. Emilia Romagna Parma, sez. I, 14/06/2024, n. 149 [Trattamento dei dati personali - Dati fiscali - Istanza di società destinataria di un avviso di accertamento fiscale per l’accesso agli atti, ai verbali e ai documenti concernenti il procedimento a suo carico, ivi compresi gli atti relativi alla segnalazione della Guardia di Finanza - Rigetto - Ricorso ex art. 116 c.p.a.]
Trattamento dei dati personali - Dati fiscali - Istanza di società destinataria di un avviso di accertamento fiscale per l’accesso agli atti, ai verbali e ai documenti concernenti il procedimento a suo carico, ivi compresi gli atti relativi alla segnalazione della Guardia di Finanza - Rigetto - Ricorso ex art. 116 c.p.a. - Utilizzo ai fini fiscali di atti di indagine di polizia giudiziaria soggetto a previa autorizzazione dell’Autorità giudiziaria - Atti di indagine da rendere accessibili al contribuente per consentirgli di avvalersi di una compiuta tutela giudiziale tributaria - Accoglimento - Necessità dell’autorizzazione dell’Autorità giudiziaria per la trasmissione all’Amministrazione finanziaria di dati, documenti e notizie acquisiti dalla GdF nell’esercizio dei poteri di polizia giudiziaria, prevista a salvaguardia del segreto delle indagini penali - Pretesa ostensiva riferibile a documenti nella disponibilità della p.a., agevolmente individuabili e strettamente connessi alle esigenze di tutela del contribuente.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Privacy - Dati fiscali
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Settore:
Pubblica Amministrazione
- Regolamento (UE) 13 giugno 2024, n. 2024/1689
Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale e modifica i regolamenti (CE) n. 300/2008, (UE) n. 167/2013, (UE) n. 168/2013, (UE) 2018/858, (UE) 2018/1139 e (UE) 2019/2144 e le direttive 2014/90/UE, (UE) 2016/797 e (UE) 2020/1828 (regolamento sull'intelligenza artificiale) Testo rilevante ai fini del SEE.
(Regolamento (UE) 13/06/2024, n. 2024/1689, pubblicato in G.U.U.E. 12 luglio 2024, n. L)
Il Regolamento (UE) 13 giugno 2024, n. 2024/1689, in vigore dal 1° agosto 2024 ed applicabile dal 2 agosto 2026, salvo quanto previsto nell'art. 113, è riportato nel testo vigente.
Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale e modifica i regolamenti (CE) n. 300/2008, (UE) n. 167/2013, (UE) n. 168/2013, (UE) 2018/858, (UE) 2018/1139 e (UE) 2019/2144 e le direttive 2014/90/UE, (UE) 2016/797 e (UE) 2020/1828 (regolamento sull'intelligenza artificiale) Testo rilevante ai fini del SEE.
(Regolamento (UE) 13/06/2024, n. 2024/1689, pubblicato in G.U.U.E. 12 luglio 2024, n. L)
Il Regolamento (UE) 13 giugno 2024, n. 2024/1689, in vigore dal 1° agosto 2024 ed applicabile dal 2 agosto 2026, salvo quanto previsto nell'art. 113, è riportato nel testo vigente.
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Categoria:
documentazione
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Classificazione:
Privacy - Intelligenza artificiale
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Settore:
Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT)
- Cassazione civile (ord.), sez. I, 13/06/2024, n. 16550 [Tutela dei consumatori - Condizioni contrattuali - Estinzione anticipata del contratto di finanziamento - Domanda della mutuataria volta ad ottenere la condanna della finanziaria e della compagnia assicurativa alla restituzione delle commissioni finanziarie e di intermediazione non maturate, nonché dei costi assicurativi non goduti]
Tutela dei consumatori - Condizioni contrattuali - Estinzione anticipata del contratto di finanziamento - Domanda della mutuataria volta ad ottenere la condanna della finanziaria e della compagnia assicurativa alla restituzione delle commissioni finanziarie e di intermediazione non maturate, nonché dei costi assicurativi non goduti, a seguito della estinzione anticipata del finanziamento - Rigetto - Intervenuta prescrizione dell’azione di ripetizione - Appello - Accolta l’impugnazione in punto di inconfigurabilità della prescrizione - Distinzione tra costi up front e costi recurring - Ricorso - Fondatezza - Soluzione offerta dal giudice di merito, nella misura in cui ha limitato l’importo da restituirsi alla ricorrente avvalendosi della distinzione tra costi up front e costi recurring da ritenere in contrasto con l’art. 125 del TUB, ratione temporis applicabile, e con la consolidata elaborazione giurisprudenziale in tema di diritti del consumatore, privandolo di una tutela piena, in caso di adempimento anticipato.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Condizioni contrattuali
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Settore:
Banche, assicurazioni e finanziarie
- Cassazione civile (ord.), sez. I, 13/06/2024, n. 16474 [Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell’utenza - Rifiuto del titolare di Buoni fruttiferi postali di ricevere il pagamento nell’ammontare proposto da Poste Italiane s.p.a. ai sensi dei rendimenti stabiliti per i BFP dal D.M. 13 giugno 1986, ritenendo errato il calcolo proposto da Poste]
Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell’utenza - Rifiuto del titolare di Buoni fruttiferi postali di ricevere il pagamento nell’ammontare proposto da Poste Italiane s.p.a. ai sensi dei rendimenti stabiliti per i BFP dal D.M. 13 giugno 1986, ritenendo errato il calcolo proposto da Poste e di aver diritto a percepire un importo maggiore calcolato sulla base della tabella e dei rendimenti riportati sul retro dei buoni - Domanda per ottenere da Poste la liquidazione degli interessi sulla base dei rendimenti indicati sui BFP - Accoglimento - Appello - Rigetto - Ricorso di Poste Italiane - Accoglimento - Estensione delle modificazioni anche in peius dei tassi di interesse non idonea a ledere irragionevolmente l'affidamento dei risparmiatori sul tasso di interesse esistente al momento della sottoscrizione dell'investimento, poiché la variazione sfavorevole del tasso di interesse (che bilancia l'esigenza di tutela del risparmio con quella di contenimento della spesa pubblica in rapporto all'andamento dell'inflazione e dei mercati in caso di titoli emessi da enti a soggettività statale) non risale al momento della sottoscrizione del titolo, ma opera solo per il futuro, a decorrere dall'entrata in vigore del decreto che la dispone.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Trasparenza e tutela dell'utenza
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- Corte di Giustizia 13/06/2024 (causa C‑40/23 P) [Concorrenza – Aiuti di Stato – Impugnazione – Legge che vieta l’utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica – Chiusura anticipata di una centrale elettrica a carbone]
Concorrenza – Aiuti di Stato – Impugnazione – Legge che vieta l’utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica – Chiusura anticipata di una centrale elettrica a carbone – Concessione di un’indennità – Decisione che dichiara la misura compatibile con il mercato interno senza pronunciarsi sull’esistenza di un aiuto di Stato – Esercizio della competenza della Commissione europea.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Concorrenza - Aiuti di Stato
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Settore:
Energia e ambiente
- Corte di Giustizia 13/06/2024 (causa C‑104/23) [Libera circolazione delle merci – Rinvio pregiudiziale – Unione doganale – Tariffa doganale comune – Classificazione delle merci – Nomenclatura combinata]
Libera circolazione delle merci – Rinvio pregiudiziale – Unione doganale – Tariffa doganale comune – Classificazione delle merci – Nomenclatura combinata – Voce doganale 9406 00 – Costruzioni prefabbricate – Portata della nozione di “costruzione” – Ricoveri per vitelli – Domanda di classificazione nella sottovoce 9406 00 80 – Classificazione concessa nella sottovoce 3926 90 97.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Libera circolazione delle merci
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Settore:
Edilizia e urbanistica
- Commissione europea - Decisione 13/06/2024 [M.11521 - DKV OBILITY GROUP / SMART DIESEL / TAX REFUND - Compatibilità con il mercato comune di una concentrazione]
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Categoria:
prassi-e-decisioni
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Classificazione:
Concorrenza - Concentrazioni tra imprese
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Settore:
Trasporti e infrastrutture dei trasporti
- Corte di Giustizia 13/06/2024 (causa C‑229/23) [Trattamento dei dati personali - Rinvio pregiudiziale - Settore delle telecomunicazioni - Trattamento dei dati personali e tutela della vita privata - Direttiva 2002/58/CE - Articolo 15, paragrafo 1 - Restrizione alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche - Decisione giudiziaria]
Trattamento dei dati personali - Rinvio pregiudiziale - Settore delle telecomunicazioni - Trattamento dei dati personali e tutela della vita privata - Direttiva 2002/58/CE - Articolo 15, paragrafo 1 - Restrizione alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche - Decisione giudiziaria che autorizza l’ascolto, la captazione e la memorizzazione delle conversazioni telefoniche di persone sospettate di aver commesso un reato doloso grave - Normativa nazionale che richiede che una siffatta decisione comporti essa stessa una motivazione esplicita per iscritto, indipendentemente dall’esistenza di una richiesta motivata delle autorità penali - Articolo 47, secondo comma, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Obbligo di motivazione.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Privacy - Dati giudiziari
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Settore:
Telecomunicazioni (TLC)
- Gare per la manutenzione dei mezzi AMA: l'Antitrust avvia istruttoria per presunta intesa restrittiva della concorrenza
Con un Comunicato stampa del 13 giugno 2024 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rende noto che, in seguito ad una segnalazione trasmessa da AMA S.p.A., ha avviato un’istruttoria per presunta intesa restrittiva della concorrenza tra i principali fornitori di AMA nel settore della manutenzione e riparazione dei veicoli.
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Classificazione:
Concorrenza - Intese
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Settore:
Meccanica e mezzi di trasporto
- Tribunale UE (ord.), 13/06/2024 (causa T-1119/23 R‑RENV) [Concorrenza - Procedimento sommario - Concorrenza - Concentrazioni - Richiesta di informazioni - Articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 139/2004 - Richiesta di provvedimenti provvisori - Fumus boni juris - Bilanciamento degli interessi]
Concorrenza - Procedimento sommario - Concorrenza - Concentrazioni - Richiesta di informazioni - Articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 139/2004 - Richiesta di provvedimenti provvisori - Fumus boni juris - Bilanciamento degli interessi.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Concorrenza - Aspetti generali
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Settore:
Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT)
- Commissione europea - Decisione 13/06/2024 [M.11428 - ZGC ENV / DEUTZ CHINA / JV - Compatibilità con il mercato comune di una concentrazione]
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Categoria:
prassi-e-decisioni
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Classificazione:
Concorrenza - Concentrazioni tra imprese
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Settore:
Metallurgia e siderurgia
- Tribunale UE (ord.), 13/06/2024 (causa T-1097/23 R‑RENV) [Concorrenza - Procedimento sommario - Concorrenza - Concentrazioni - Richiesta di informazioni - Articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 139/2004 - Richiesta di provvedimenti provvisori - Fumus boni juris - Bilanciamento degli interessi]
Concorrenza - Procedimento sommario - Concorrenza - Concentrazioni - Richiesta di informazioni - Articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 139/2004 - Richiesta di provvedimenti provvisori - Fumus boni juris - Bilanciamento degli interessi.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Concorrenza - Aspetti generali
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Settore:
Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT)
- T.A.R. Sicilia Catania, sez. III, 13/06/2024, n. 2194 [Trattamento dei dati personali - Accesso agli atti - Società richiedente all’Agenzia Industrie Difesa l’accesso a informazioni e documenti inerenti la gestione delle aree del demanio militare - Trasmessa la documentazione oggetto dell’istanza di accesso con esclusione dei documenti della controinteressata, in quanto ritenuti non ostensibili]
Trattamento dei dati personali - Accesso agli atti - Società richiedente, ex art. 5 e ss. del D.Lgs. n. 33/2013, all’Agenzia Industrie Difesa l’accesso a informazioni e documenti inerenti la gestione delle aree del demanio militare e riguardanti il rapporto contrattuale intercorrente tra l’amministrazione e società concorrente per lo svolgimento da parte di quest’ultima di attività commerciali nell’area militare in questione, giusta accordo-quadro - Accoglimento parziale - Trasmessa la documentazione oggetto dell’istanza di accesso con esclusione dei documenti della controinteressata, in quanto ritenuti non ostensibili, per la presenza di dati sensibili (giudiziali, bancari) e commerciali dei contraenti - Ricorso - Accoglimento - Accesso consentito previo oscuramento, come prospettato dalla stessa ricorrente, dei nominativi degli yacht, degli armatori, degli equipaggi e dei lavori sugli stessi eseguiti - Dati riservati e non riguardanti gli aspetti economici del rapporto contrattuale oggetto dell’istanza di accesso.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Privacy - Accesso agli atti
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Settore:
Pubblica Amministrazione
- Direttiva (UE) 13 giugno 2024, n. 2024/1799
Direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni e che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e le direttive (UE) 2019/771 e (UE) 2020/1828.
(Direttiva (UE) 13/06/2024, n. 2024/1799, pubblicata in G.U.U.E. 10 luglio 2024, n. L)
La Direttiva (UE) 13 giugno 2024, n. 2024/1799, in vigore dal 30 luglio 2024, è riportata nel testo vigente.
Termine di recepimento: 31 luglio 2026.
Direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni e che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e le direttive (UE) 2019/771 e (UE) 2020/1828.
(Direttiva (UE) 13/06/2024, n. 2024/1799, pubblicata in G.U.U.E. 10 luglio 2024, n. L)
La Direttiva (UE) 13 giugno 2024, n. 2024/1799, in vigore dal 30 luglio 2024, è riportata nel testo vigente.
Termine di recepimento: 31 luglio 2026.
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Categoria:
documentazione
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Irregolarità, malfunzionamenti e disservizi
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- Cassazione civile, sez. III, 13/06/2024, n. 16529 [Tutela dei consumatori - Indennizzi e risarcimenti - Domanda di viaggiatori per ottenere la condanna del tour operator e del vettore aereo alla corresponsione della compensazione pecuniaria prevista in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato dal Reg. (CE) n. 261/2004]
Tutela dei consumatori - Indennizzi e risarcimenti - Domanda di viaggiatori per ottenere la condanna del tour operator e del vettore aereo alla corresponsione della compensazione pecuniaria prevista in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato dal Reg. (CE) n. 261/2004, nonché al risarcimento del danno conseguente alla mancata informazione ed assistenza nel corso delle attese in aeroporto e all’inadempimento contrattuale - Regolamento di competenza - Appello - Accoglimento della domanda proposta nei confronti del vettore e rigetto di quella relativa al tour operator - Ricorso - Principio di responsabilità del tour operator per tutti i danni subiti dal consumatore in conseguenza della mancata o inesatta fruizione dei servizi compresi nel pacchetto turistico - Inammissibilità - Obbligazione indennitaria prevista solo a carico del vettore aereo che è tenuto, in caso di ritardo del volo, anche nell’ipotesi, come nella specie, in cui il viaggiatore non dimostri di aver subìto alcun danno.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Indennizzi e risarcimenti
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Settore:
Turismo e ristorazione
- Tirocinio solo se in possesso della quarta dose vaccino anti-Covid: il Garante privacy apre un'istruttoria
Il Garante per la protezione dei dati personali, dopo la notizia del mancato accesso in ospedale di alcuni tirocinanti perché sprovvisti della quarta dose del vaccino anti-Covid, vuole avere maggiori dettagli e ha deciso di aprire un'istruttoria nei confronti dell'Asl di Lecce.
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Classificazione:
Privacy - Dati sanitari
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Settore:
Istruzione, sanità e servizi sociali
- T.A.R. Lazio Roma, sez. I, 12/06/2024, n. 11923 [Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette - Comune responsabile per una pratica commerciale scorretta - Omessa comunicazione ai consumatori circa i loro diritti nascenti dalla regolamentazione di settore relativa alla prescrizione biennale del credito nascente dalle prestazioni erogate nella gestione del Servizio Idrico Integrato]
Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette - Comune ritenuto responsabile di aver posto in essere una pratica commerciale scorretta articolata in due condotte, consistenti nell’omessa comunicazione ai consumatori circa i loro diritti nascenti dalla regolamentazione di settore relativa alla prescrizione biennale del credito nascente dalle prestazioni erogate nella gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) e nella trattazione deficitaria dei reclami per mezzo dei quali i consumatori hanno eccepito l’intervenuta prescrizione - Violazione degli artt. 20, 22, 24 e 25 del Codice del consumo - Sanzione di AGCM - Ricorso - Accoglimento - Comune ricorrente sanzionato non già per una gestione negligente dei reclami, bensí per non aver considerato maturata la prescrizione biennale del credito nascente dai consumi idrici, risultando quindi evidente che l’Autorità abbia ecceduto dai propri poteri, avendo imposto un’interpretazione delle disposizioni rilevanti che però non può considerarsi consolidata né maggioritaria.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette
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Settore:
Energia e ambiente
- T.A.R. Lazio Roma, sez. I, 12/06/2024, n. 11922 [Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette - Comune ritenuto responsabile di aver posto in essere una pratica commerciale scorretta - Violazione degli artt. 20, 22, 24 e 25 del Codice del consumo - Sanzione di AGCM]
Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette - Comune ritenuto responsabile di aver posto in essere una pratica commerciale scorretta articolata in due condotte, consistenti nell’omessa comunicazione ai consumatori circa i loro diritti nascenti dalla regolamentazione di settore relativa alla prescrizione biennale del credito nascente dalle prestazioni erogate nella gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) e nella trattazione deficitaria dei reclami per mezzo dei quali i consumatori hanno eccepito l’intervenuta prescrizione - Violazione degli artt. 20, 22, 24 e 25 del Codice del consumo - Sanzione di AGCM - Ricorso - Accoglimento - Comune ricorrente sanzionato non già per una gestione negligente dei reclami, bensí per non aver considerato maturata la prescrizione biennale del credito nascente dai consumi idrici, risultando quindi evidente che l’Autorità abbia ecceduto dai propri poteri, avendo imposto un’interpretazione delle disposizioni rilevanti che però non può considerarsi consolidata né maggioritaria.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette
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Settore:
Energia e ambiente
- Consiglio di Stato, sez. V, 12/06/2024, n. 5262 [Concorrenza - Ricorso di titolari di attività di bed & breakfast per impugnare disposizioni del Regolamento recante "Caratteristiche e modalità di gestione delle strutture ricettive extra alberghiere, requisiti tecnico-edilizi ed igienico-sanitari occorrenti al loro funzionamento, nonché adempimenti per le locazioni turistiche"]
Concorrenza - Ricorso di titolari di attività di bed & breakfast per impugnare disposizioni del Regolamento n. 4 del 8.6.2018 recante “Caratteristiche e modalità di gestione delle strutture ricettive extra alberghiere, requisiti tecnico-edilizi ed igienico-sanitari occorrenti al loro funzionamento, nonché adempimenti per le locazioni turistiche (articolo 18 della legge regionale 3 agosto 2017, n. 13)” e dell’Allegato, in quanto ritenute lesive della libertà di iniziativa economica - Ricorso di AGCM per richiedere l’annullamento di disposizioni del medesimo Regolamento e dell’Allegato, riscontrando nel testo profili problematici sotto il profilo della libertà imprenditoriale e della concorrenzialità di settore - Accoglimento di entrambi i ricorsi - Appello - Non fondatezza - Regolamento regionale, nel disciplinare l’attività di bed&breakfast, ha introdotto requisiti minimi obbligatori, ai fini dell’esercizio di tale attività, che sono in violazione dei principi a tutela della concorrenza, in quanto introducono limiti ulteriori all’accesso ed all’esercizio di tale attività.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Concorrenza - Aspetti generali
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Settore:
Turismo e ristorazione
- Commissione europea - Decisione 12/06/2024 [M.11589 - ABB / NIEDAX / EAGLE JV HOLDCO INC - Compatibilità con il mercato comune di una concentrazione]
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Categoria:
prassi-e-decisioni
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Classificazione:
Concorrenza - Concentrazioni tra imprese
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Settore:
Elettronica e informatica
- Tribunale Terni 12/06/2024 [Tutela dei consumatori - Fatturazioni contestate - Procedura pubblica per l’affidamento della gestione di complesso immobiliare - Stipula con società del contratto di affidamento - Comunicata all'amministrazione la decisione della società affidataria di non procedere alla voltura dell’utenza idrica, in seguito alle criticità emerse, ossia vizi delle tubature idriche]
Tutela dei consumatori - Fatturazioni contestate - Procedura pubblica per l’affidamento della gestione di complesso immobiliare - Stipula con società del contratto di affidamento - Comunicata all'amministrazione la decisione della società affidataria di non procedere alla voltura dell’utenza idrica, in seguito alle criticità emerse, ossia vizi delle tubature idriche, richiedendo alla stessa di attivarsi presso il gestore dei servizi idrici al fine di richiedere lo storno delle fatture - Decreto ingiuntivo emesso per intimare alla società affidataria il pagamento delle fatture idriche inevase - Opposizione - Accoglimento - Revoca del decreto ingiuntivo opposto - Non consentito che il contratto di concessione possa esigere la voltura dell’utenza con conseguente versamento del pagamento delle fatture idriche pretendendolo tout court, attesa la preesistente criticità della rete idrica con accertata perdita d’acqua, ascrivibile al fatto non evitabile dall’opponente, altrimenti tramuterebbe il contratto atipico in esame in contratto aleatorio, riversando sul concessionario ogni rischio, compreso quello legato ad eventi preesistenti e ritenuti non probabili, secondo un criterio di normalità, al momento della stipula del contratto.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Tutela dei consumatori - Fatturazioni contestate
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Settore:
Energia e ambiente