Con una recente ordinanza le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno affrontato il tema dei limiti al sindacato del giudice amministrativo sulle sanzioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Il 1° febbraio 2023 la Commissione europea ha inviato agli Stati membri, per consultazione, un progetto di proposta di trasformazione del Quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato in un Quadro temporaneo di crisi e transizione, per agevolare e accelerare la transizione verde dell'Europa.
di Simona Loprete
"Il principio di correttezza non si sovrappone a quello di liceità, ma ne amplifica la portata, richiamando ogni titolare non solo a rispettare le specifiche disposizioni di legge, ma a fare proprio il senso complessivo e lo spirito della normativa in materia di protezione dei dati personali al fine di agevolare le scelte dell’interessato".
La seguente rassegna propone una selezione di notizie, provvedimenti o altri documenti pubblicati recentemente dalle Data Protection Authorities (DPA) dell'Europa, consentendo di approfondire l'argomento trattato mediante rinvio al testo di riferimento:
La seguente rassegna propone una selezione di notizie, provvedimenti o altri documenti pubblicati recentemente dalle Autorità nazionali garanti della concorrenza dell'Europa, consentendo di approfondire l'argomento trattato mediante rinvio al testo di riferimento:
di Enrico Mantovani
Con la sentenza del 3 gennaio 2023, n. 125, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (il T.A.R. Lazio) è tornato ad interrogarsi su un tema centrale nell’attuale dibattito antitrust in Italia: l’applicabilità ai procedimenti antitrust del termine decadenziale di 90 giorni per la contestazione delle infrazioni previsto dalla L. n. 689 del 24 novembre 1981(la L. 689/1981), con riferimento all’avvio di un procedimento istruttorio per l'accertamento di un'intesa restrittiva della concorrenza da parte dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (l’AGCM).
La raccolta sistematica dei dati biometrici e genetici di una persona formalmente accusata in un procedimento penale, ai fini della loro registrazione da parte della polizia, è contraria al requisito di garantire una maggiore protezione nei confronti del trattamento di dati personali sensibili per i quali è prevista una tutela rafforzata.
La Cassazione è stata chiamata a decidere in merito alla correttezza dell'inquadramento dell’oggetto della controversianell’alveo della disciplina sul trattamento dei dati personali, messa in dubbio in considerazione del fatto che la causa era fondata su una mera richiesta di risarcimento dei danni dovuti all’illegittimo inserimento di un nominativo nei dati della Centrale-Rischi e non ha riguardato una richiesta di cancellazione, sospensione o modifica dell’illegittima segnalazione. La questione è di particolare rilevanza in quanto le decisioni assunte applicando il rito speciale dettato dal Codice Privacy sono inappellabili.