Il Garante per la protezione dei dati personali, in commento di una sentenza della Corte di Cassazione che ha assolto un uomo per aver filmato la vicina che usciva dalla doccia, sottolinea la necessità di ripensare le norme penali relative al reato di interferenze illecite nella vita privata, di cui all’art. 615-bis del Codice penale.









