Nel corso della riunione del 20 aprile 2023, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha approvato, con procedura di urgenza, il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022.
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di imporre adeguate misure cautelari a Meta in modo che quest’ultima riattivi immediatamente il processo di negoziazione con SIAE, al fine di agevolare, entro un termine ragionevole, la conclusione di un accordo.
di Ariella Fonsi"Nell’ottica di snellire gli adempimenti richiesti ai titolari/responsabili del trattamento, il nuovo Data Protection Billintroduce rilevanti modifiche che, in diversa misura, si discostano dalle disposizioni contenute nel GDPR".
di Marta Miccichè
In tema di abuso di dipendenza economica ai sensi dell’art. 9, co. 3-bis, della legge n. 192 del 1998, si è recentemente pronunciato il Consiglio di Stato con riferimento al settore della distribuzione di quotidiani e periodici.
di Ignazio Pinzuti Ansolini
Con l'ordinanza n. 3584/2023, adottata lo scorso 7 aprile (l'Ordinanza), il Consiglio di Stato (il CdS), ai sensi dell'art. 267 TFUE, ha rimesso alla Corte di giustizia dell'Unione europea (la CGUE) cinque questioni pregiudiziali, volte a ottenere importanti chiarimenti in merito a diversi aspetti fondamentali relativi all'applicazione dell'art. 102 TFUE alle ipotesi di rifiuti di fornitura.
La seguente rassegna propone una selezione di notizie, provvedimenti o altri documenti pubblicati recentemente dalle Data Protection Authorities (DPA) dell'Europa, consentendo di approfondire l'argomento trattato mediante rinvio al testo di riferimento:
La seguente rassegna propone una selezione di notizie, provvedimenti o altri documenti pubblicati recentemente dalle Autorità nazionali garanti della concorrenza dell'Europa, consentendo di approfondire l'argomento trattato mediante rinvio al testo di riferimento:
di Claudia Dierna
Il Tribunale di Milano si è pronunciato in ordine ad un caso vertente su istanze rivolte a Sky da un'abbonata per ottenere l'accesso ai dati riguardanti la stessaed il blocco del trattamento dei dati in questione per finalità di profilazione e marketing, asseritamente attuato tramite l'inserimento di banner pubblicitari in sovraimpressione nel corso della visione dei programmi televisivi trasmessi. Determinante per la soluzione della questione controversa è stato individuare la nozione giuridica di "attività di profilazione" e di "trattamento di dati personali per finalità di marketing, promozionale e commerciale".