• Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Sanzione del Garante privacy alla società Reweb per la mancata disattivazione account di posta elettronica e accesso allo stesso dopo l'interruzione del rapporto di collaborazione

21 marzo 2023

La Reweb s.r.l. dovrà pagare una sanzione di euro 5.000 perchè, dopo l’interruzione della collaborazione con un’esponente di una cooperativa, ne aveva mantenuto attivo l’account di posta elettronica, prendendo visione del contenuto e impostando un sistema di inoltro verso un dipendente della società.
  • Privacy - Aspetti generali

Data Act: la nuova legge europea sui dati ottiene il via libera del Parlamento UE

17 marzo 2023

Il 14 marzo 2023, il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione negoziale sulla "Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante norme armonizzate sull'accesso equo ai dati e sul loro utilizzo" (Data Act), una proposta legislativa che mira a contribuire allo sviluppo di nuovi servizi digitali, in particolare nel settore dell'intelligenza artificiale dove sono necessarie enormi quantità di dati per formare gli algoritmi. Inoltre, la normativa dovrebbe abbassare i prezzi dei servizi post-vendita e delle riparazioni di dispositivi connessi.
  • Privacy - Diritto all’oblio

Diritto all’oblio: integra illecito la mancata rimozione di una vecchia notizia nonostante la richiesta dell’interessato?

15 marzo 2023

di Marta Miccichè Con una recente pronuncia la Corte di Cassazione ha ricordato i presupposti al ricorrere dei quali sorge l’obbligo in capo alle testate giornalistiche titolari di siti web di aggiornamento delle notizie pubblicate e relative a un procedimento penale lesive della reputazione del soggetto cui si riferiscono. 
  • Privacy - Dati genetici e biometrici

Trattamento dei dati biometrici dei lavoratori: è illegittimo se il titolare del trattamento non ha richiesto la verifica preliminare e inviato notifica al Garante Privacy

15 marzo 2023

di Claudia Dierna La Cassazione ha deciso in ordine ad un caso fondato sul trattamento dei dati biometrici dei lavoratori operato da una società con lo scopo di registrare le presenze giornaliere dei propri dipendenti, trattamento che è stato dichiarato illegittimo dapprima dall'ordinanza-ingiunzione del Garante Privacy, che ha accertato la responsabilità della società per aver omesso di adempiere agli obblighi di legge previsti per il trattamento dei dati biometrici, e poi dalla sentenza del giudice di merito chiamato a pronunciarsi nel giudizio di opposizione all'ordinanza. Secondo il Supremo Collegio le conclusioni della Corte di merito devono ritenersi condivisibili.