Anche Whatsapp è un “sistema informatico” rilevante ai fini dell’integrazione del reato ex art. 615-ter cod. pen.
1 luglio 2025
La condotta di chi accede abusivamente ad un sistema informatico protetto da password, come l'applicazione WhatsApp su un telefono cellulare, configura il reato previsto dall'art. 615-ter cod. pen., a prescindere dalle finalità perseguite dall'agente.









