La Rassegna ha lo scopo di segnalare le novità normative e giurisprudenziali in materia di Privacy e trattamento dei dati al fine di consentire un monitoraggio degli atti e delle pronunce più rilevanti.
Vodafone Italia ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato una sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio che confermava una sanzione di 1,9 milioni di euro inflitta dall'Autorità garante per la concorrenza e il mercato (AGCM) per presunte violazioni del Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005).
Con riferimento al diritto di rettifica dei dati personali indicati in un registro nazionale dei rifugiati, quando il genere di una persona transgender, così come registrato, non rispecchia l’identità con cui essa viene riconosciuta in pubblico, tale registrazione può essere modificata senza la prova di un trattamento chirurgico di riassegnazione sessuale?
La Commissione europea ha pubblicato la terza bozza del "General-Purpose AI Code of Practice", un codice di buone pratiche che dovrebbe rappresentare uno strumento essenziale per i fornitori di modelli di AI per finalità generali ai fini di un'adeguata conformità agli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 13 giugno 2024, n. 2024/1689 (Regolamento sull'intelligenza artificiale - AI Act).
Un'indagine condotta dalla Commissione europea e dalla Commissione irlandese per la concorrenza e la tutela dei consumatori (CCPC) ha rivelato che più della metà dei siti web che vendono beni di seconda mano sono potenzialmente in violazione della legge sulla tutela dei consumatori.
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AdC) in Portogallo ha sanzionato tre società del gruppo multinazionale Inetum per un totale di 3.092.000 euro.
In tema di videoriprese in luoghi esposti al pubblico si è recentemente pronunciata la Corte di Cassazione con riferimento alla utilizzabilità delle videoriprese effettuate dalle forze dell'ordine nel giardino antistante un'abitazione privata nell'ambito di un procedimento penale in relazione al delitto di cui all’art. 73, comma 4, D.P.R. n. 309 del 1990, per l'acquisto di un imprecisato quantitativo di hashish e marijuana per rivendere a terzi.
La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata in tema di concorrenza sleale per denigrazione, soffermandosi sui requisiti richiesti ai fini della configurabilità e valutazione.