di Claudia Dierna
Il Garante per la protezione dei dati personali ha proposto un ricorso in Cassazione per la risoluzione di una controversia riguardante un caso deciso dal Tribunale di Macerata, in cui il giudice di merito, in un giudizio di opposizione all’ordinanza-ingiunzione che comminava ad una società la sanzione per violazione della normativa della privacy, nella specie la violazione dell’art. 161 del D.Lgs. n. 196/2003, ha dichiarato la sanzione impugnata illegittima. La Corte ha ritenuto applicabile la disciplina transitoria della definizione agevolata delle violazioni in materia di privacy, chiarendo quando l’atto di contestazione immediata dell’illecito amministrativo assume ex lege il valore dell’ordinanza-ingiunzione.









