di Claudia Dierna
La Cassazione è stata chiamata ad annullare l’ordinanza emessa dal Tribunale di Napoli, quale giudice del riesame, che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame del decreto disponente una perquisizione locale e informatica a carico degli indagati nonché l'estrazione di una copia forense senza il sequestro del supporto. Posto che, secondo i ricorrenti, il decreto di perquisizione in oggetto doveva considerarsi come un implicito provvedimento di sequestro, la Suprema Corte ha ritenuto opportuno risolvere la questione controversa richiamando il principio di diritto dell'equiparazione tra “dato informatico” e “cosa” soggetta a sequestro a fini probatori nel procedimento penale, enunciato in arresti anche recenti della giurisprudenza di legittimità.