• Concorrenza - Abuso di posizione dominante

La Corte di Giustizia si pronuncia sull’adeguamento degli impegni individuali offerti da un’impresa alla luce delle preoccupazioni in materia di concorrenza individuate dalla Commissione nella comunicazione degli addebiti

11 novembre 2024

di Marco Stillo In data 26 settembre 2024, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata nella causa C-255/22 P, Orlen contro Commissione europea, sul ricorso con cui la Orlen S.A. (“Orlen”) chiedeva l’annullamento della sentenza del Tribunale dell’Unione Europea del 2 febbraio 2022[1] che aveva respinto il suo ricorso diretto all’annullamento della Decisione C(2018) 3106 final della Commissione[2], che aveva reso vincolanti gli impegni presentati dalla Gazprom PJSC e dalla Gazprom export LLC (congiuntamente “Gazprom”) chiudendo il procedimento amministrativo volto ad esaminare la conformità di pratiche riguardanti il settore del gas in alcuni Stati dell’Europa centrale e orientale (c.d. “PECO”)[3].
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Supplemento per pagamenti con la carta di credito: l’Antitrust sanziona la società Saglietti S.r.l.

8 novembre 2024

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è intervenuta nuovamente per contrastare il c.d. credit card surcharge, sanzionando per 40.000 euro la società Saglietti S.r.l., per violazione dell’articolo 62 del Codice del consumo, in relazione agli acquisti effettuati utilizzando carta di credito/debito o Paypal sul sito web raptor4x4.it.
  • Tutela dei consumatori - Clausole vessatorie e abusive

Trading finanziario e gli obblighi posti a tutela dei consumatori: le Sezioni Unite si pronunciano su questioni di giurisdizione

6 novembre 2024

di Marta Miccichè Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sono intervenute su una questione di giurisdizione nell'ambito di una controversia in materia di contratti conclusi con i consumatori, riguardante la richiesta di restituzione di somme di denaro costituenti il profitto di una operazione di trading su CFD (“contract for difference”).
  • Privacy - Diritto all’informazione e all’espressione

Sanzione del Garante Privacy comminata alla RAI: i termini di conclusione del procedimento sanzionatorio sono perentori o ordinatori?

6 novembre 2024

Il Tribunale di Roma si è pronunciato su un ricorso proposto avverso il provvedimento sanzionatorio del Garante per la protezione dei dati personali, con cui l'Autorità Garante contestava la violazione della normativa in materia di privacy per la pubblicazione di e-mail private nel corso di trasmissioni televisive andate in onda sulla RAI. Il giudice ha ritenuto dirimente qualificare la natura perentoria ovvero ordinatoria del termine di conclusione del procedimento sanzionatorio, per stabilire se l’adozione del provvedimento fosse intervenuta tardivamente e se quindi il provvedimento impugnato andasse annullato.