La Cassazione è stata chiamata a rivisitare una sentenza della Corte d’Appello di Trieste che, in conformità a quanto deciso in primo grado, ha ritenuto illegittimo il licenziamento disciplinare intimato dalla banca al lavoratore sulla base di diverse contestazioni tra cui la violazione della normativa della privacy per presunti accessi informatici abusivi ai conti correnti dei clienti della banca. Poiché secondo la Corte territoriale l'illecito deve essere considerato di particolare tenuità, il giudice di legittimità ha chiarito se il fatto, nella sua materialità, possa effettivamente essere considerato lieve.









