Con un Comunicato stampa del 21 ottobre 2021 il Garante per la protezione dei dati personali rende noto di aver avviato un’istruttoria In relazione al data breach subìto dalla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) nei giorni scorsi.
Con una delibera della Camera dei Deputati, pubblicata sulla G.U. n. 251 del 20 ottobre 2021, è stata istituita, ai sensi dell'art. 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, che si propone di acquisire dati e informazioni che potranno costituire la base di futuri interventi legislativi o di indirizzo.
di Ariella Fonsi
"Il trattamento effettuato nell’ambito delle verifiche del Green Pass ha come finalità adempiere agli obblighi imposti dal Decreto e, pertanto, i dati raccolti in tale contesto potranno essere conservati dal datore di lavoro unicamente per il periodo necessario ad adempiere a detti obblighi e, in ogni caso, fino alla cessazione dello stato di emergenza".
La seguente rassegna propone una selezione di notizie, provvedimenti o altri documenti pubblicati recentemente dalle Data Protection Authorities (DPA) dell'Europa, consentendo di approfondire l'argomento trattato mediante rinvio al testo di riferimento:
di Claudia Dierna
Recentemente un provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali è arrivato al vaglio del giudice di legittimità per stabilire se l'eventuale trattamento avvenuto per errore o negligenza del titolare nell'attivazione di un servizio non richiesto dall'interessato possa essere qualificato come illecito per la mancata acquisizione del consenso non solo negoziale ma, tacitamente, al trattamento stesso dei dati.
La seguente rassegna propone una selezione di notizie, provvedimenti o altri documenti pubblicati recentemente dalle Autorità nazionali garanti della concorrenza dell'Europa, consentendo di approfondire l'argomento trattato mediante rinvio al testo di riferimento:
di Martina Mazzei
La Corte di Giustizia, in una recente sentenza, ha chiarito se l’articolo 101 TFUE debba essere interpretato nel senso che la vittima di una pratica anticoncorrenziale di un’impresa possa proporre un’azione di risarcimento danni "indifferentemente" nei confronti di una società madre che è stata sanzionata dalla Commissione per tale pratica in una decisione o nei confronti di una società figlia di tale società che non è oggetto di detta decisione qualora esse costituiscano insieme un’unità economica.
di Roberta Laghi
Con la sentenza del 6 maggio 2021 (la Sentenza) la Corte d’Appello di Milano (Corte) ha parzialmente accolto il ricorso proposto da Vodafone Italia S.p.A. (Vodafone) avverso la sentenza con cui il Tribunale di Milano (il Tribunale) aveva accertato che alcune condotte di Vodafone integravano una condotta di abuso di posizione dominante e aveva riconosciuto all’attore, Eutelia S.p.A. (Eutelia), il diritto al risarcimento del danno, quantificato in circa 29 milioni di euro (di cui è ora stata disposta la restituzione integrale).