• Concorrenza - Aiuti di Stato

Aiuti di Stato: effetto di incentivazione dell’aiuto, recupero di aiuto illegittimo e tutela del legittimo affidamento

23 gennaio 2026

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea, con una recente pronuncia, ha affrontato una serie di questioni di notevole rilievo in materia di aiuti di Stato, nell'ambito di un procedimento in cui la Corte è stata chiamata a rispondere in merito all'interpretazione dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 800/2008 (regolamento generale di esenzione per categoria), che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli [107 e 108 TFUE], all'obbligo incombente alle autorità nazionali di recuperare di propria iniziativa un aiuto illegittimo, all'interpretazione del principio generale del diritto UE della tutela del legittimo affidamento in materia di recupero di un aiuto illegittimo, al termine di prescrizione applicabile al recupero da parte delle autorità nazionali, di propria iniziativa, di un aiuto illegittimo e, infine, all'obbligo per gli Stati membri di pretendere, nel contesto di tale recupero, il pagamento di interessi.
  • Concorrenza - Concentrazioni tra imprese

Acquisizione di R2 di Mediaset Premium da parte di Sky: l’Antitrust apre un procedimento per valutare la possibile costituzione di una posizione dominante sul mercato delle pay-tv

11 marzo 2019

Con un provvedimento n. 27579 del 7 marzo 2019, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di avviare un'istruttoria, ai sensi dell’articolo 16, c. 4, della L. n. 287/1990, nei confronti delle società Sky Italia S.r.l., Sky Italian Holdings S.p.A., R2 S.r.l. e Mediaset S.p.A., in riferimento all’acquisizione da parte di Sky Italian Holdings S.p.A. del controllo esclusivo della società R2, nella quale è stato conferito in data 3 giugno 2018 il ramo “operation pay” di Mediaset premium S.p.a..
  • Tutela dei consumatori - Aspetti generali

Antiriciclaggio nel contesto assicurativo. L'IVASS pubblica il nuovo Regolamento per attuare il decreto n. 231 del 2007

11 marzo 2019

di Annalisa Spedicato Il 26 febbraio 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Regolamento IVASS n. 44 del 12 febbraio 2019 con cui l'Istituto di vigilanza nel settore assicurativo dà attuazione alle disposizioni contenute nell'art. 7, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 21 novembre 2007, n. 231, modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90, che attua le disposizioni della direttiva (UE) 2015/849 tese a prevenire l'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.
  • Privacy

Reddito di cittadinanza: nuova memoria del Garante privacy sul disegno di legge di conversione del decreto legge

8 marzo 2019

Il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto di nuovo sul reddito di cittadinanza, presentando, in data 6 marzo 2019, una memoria alle Commissioni permanenti riunite XI (Lavoro pubblico e privato) e XII (Affari sociali) della Camera dei deputati, nell'ambito dell'esame del ddl C. 1637 Governo, approvato dal Senato, di conversione del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni.
FOCUS
  • Privacy - Marketing e attività promozionali

Le regole del GDPR si applicano anche ai messaggi promozionali inviati con Whatsapp?

24 agosto 2019

di Annalisa Spedicato "La disciplina sul trattamento dei dati personali di cui al Regolamento UE n. 679 si applica a tutti i trattamenti di dati personali di cittadini europei salvo che le operazioni di trattamento non vengano effettuate per ragioni connesse alla vita privata o domestica, quindi gli obblighi da esso previsti si applicano anche ai trattamenti di dati effettuato mediante sistemi di messaggistica istantanea quali Whatsapp, ma anche Facebook Messenger, Skype e altri."
FOCUS
  • Privacy - Basi giuridiche del trattamento dei dati

Abbiamo raccolto e conservato dati personali su nostri database di marketing per un certo numero di anni. Dobbiamo cancellarli con il GDPR?

31 maggio 2019

di Annalisa Spedicato "Quello che il GDPR chiede a tutti coloro che trattano dati personali di cittadini europei nel contesto che qui interessa, ovvero per finalità di marketing, è analizzare i dati detenuti e usati per tali scopi e capire se al momento della raccolta di quell’informazione personale, l’interessato, ovvero il soggetto cui i dati si riferiscono, era stato informato del fatto che i suoi dati sarebbero stati utilizzati, oltre che per dare esecuzione alla prestazione da lui richiesta, come fornirgli il servizio o il prodotto acquistato, anche per finalità pubblicitarie o promozionali e se, in quell’occasione o anche in seguito, aveva espresso il consenso al trattamento per questa specifica finalità, tenendo presente che il consenso è doveroso anche se il contatto è stato raccolto da un elenco telefonico".