La Suprema Corte si è pronunciata in ordine ad un caso relativo al diritto di accesso e di cancellazione di dati archiviati illecitamente nella Banca Dati SIS II - Sistema d’Informazione Schengen di seconda generazione - riconosciuto a cittadino extra-comunitario, richiedente protezione internazionale in Italia, una volta accertato in giudizio che la segnalazione riferita allo stesso e contenuta nella banca dati in questione era del tutto illegittima. La Corte individua quindi la base giuridica che legittima la richiesta dell'interessato sia nella disciplina specifica in materia di trattamento di dati personali nell’ambito del Sistema d’Informazione Schengen (Reg. UE 2018/1861) sia nella disciplina generale in materia di trattamento di dati personali.









