di Claudia Dierna
Il Tribunale di Roma è stato chiamato a dirimere una controversia avviata dal titolare di una società di costruzioni per l'accertamento della responsabilità del gruppo editoriale convenuto per la diffusione illecita della propria immagine, voce e dati sensibili, in quanto avvenuta senza il suo consenso nell’ambito di servizi televisivi riguardanti presunte truffe collegate ai bonus del 110%, mandati in onda dalla trasmissione "Le Iene". Il giudice ha verificato se nel caso concreto fossero applicabili le esimenti del diritto di critica e di cronaca, chiarendo altresì se l'attività posta in essere fosse "giornalismo d'inchiesta professionale”, e se il consenso dell'interessato alla diffusione della sua immagine mancasse o fosse implicito.