• Concorrenza - Aspetti generali

Accordo di non assunzione di giocatori concluso da club calcistici a causa del Covid: costituisce un accordo restrittivo della concorrenza vietato dall’art. 101 TFUE?

6 maggio 2026

di Claudia Dierna La Corte di Giustizia dell'Unione europea si è pronunciata in merito alla legittimità di un accordo di non assunzione (no-poach) di giocatori, concluso da un’associazione sportiva portoghese e da club calcistici stabiliti in Portogallo a seguito della sospensione della stagione sportiva 2019/2020 a causa della pandemia di COVID-19. La Corte, nel rinvio pregiudiziale, ha stabilito se tale accordo fosse restrittivo della concorrenza e, quindi, vietato dall'articolo 101, paragrafo 1, TFUE, oppure se fosse giustificato dall'esistenza di un obiettivo legittimo di interesse generale.
  • Tutela dei consumatori - Pratiche scorrette

Il caso Lidl Italia contro AGCM: la CGUE fa chiarezza sul concorso tra pratiche commerciali scorrette e informazioni alimentari

6 maggio 2026

L'articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che una condotta informativa ingannevole in ordine all'origine geografica di un prodotto alimentare possa essere accertata e sanzionata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ai sensi delle norme di recepimento di tale direttiva (artt. 20 e ss. Codice del Consumo), pur quando la medesima condotta integri contestualmente una violazione delle regole specifiche sull'informazione alimentare di cui all'articolo 7 del regolamento (UE) n. 1169/2011.
  • Concorrenza - Intese

La nullità nel credito agrario: validità delle clausole di salvaguardia nei contratti di finanziamento e presupposti per far valere la nullità antitrust delle fideiussioni

6 maggio 2026

In tema di intese anticoncorrenziali, la nullità parziale della fideiussione "a valle" conforme allo schema ABI (sanzionato dal Provvedimento della Banca d'Italia n. 55/2005) è rilevabile d'ufficio, a condizione però che risultino allegati e provati in atti gli elementi fattuali necessari, ossia l'esatta individuazione delle clausole nulle, la loro concreta applicazione al rapporto e l'incidenza sulla validità dell’obbligazione fideiussoria nel suo complesso.
  • Privacy - Rapporto di lavoro

Controlli difensivi sul lavoratore e dati aziendali: l'inutilizzabilità delle prove acquisite prima del "fondato sospetto" di illecito

6 maggio 2026

I cd. "controlli difensivi in senso stretto", finalizzati ad accertare specifiche condotte illecite del dipendente, si collocano al di fuori del perimetro applicativo e autorizzativo dell'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970) solo qualora siano mirati e attuati ex post, ossia a seguito e a causa di un fondato sospetto circa la commissione di un illecito. Ne consegue che il controllo è lecito solo se riguarda dati acquisiti successivamente all'insorgere di tale sospetto, rimanendo del tutto irrilevante la circostanza che l'estrazione materiale o l'esame dei dati precedentemente registrati sia avvenuta in un momento successivo o dopo la cessazione del rapporto di lavoro.