di Claudia Dierna
La Corte di Giustizia si è pronunciata su un caso riguardante il rifiuto di un manifestante al trattamento di propri dati biometrici nel corso del suo fermo di polizia in Francia, dove il diritto processuale prevede un reato specifico che sanziona persona indagata per reati, che si sia rifiutata di acconsentire alla raccolta dei suoi dati biometrici. Al vaglio della Corte la compatibilità della normativa nazionale con l'articolo 10 della Direttiva 2016/680, che autorizza il trattamento di dati biometrici quando è strettamente necessario e soggetto a garanzie adeguate per l'interessato.









