di Roberto A. Jacchia e Marco Stillo
In data 4 marzo 2020
la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata nella Causa C‑10/18 P,
Mowi ASA c. Commissione europea, sull’impugnazione con cui la
Mowi ASA, già
Marine Harvest ASA (“Marine Harvest”), aveva domandato l’annullamento della
sentenza del 26 ottobre 2017[1] con la quale il Tribunale dell’Unione aveva respinto il suo ricorso diretto all’annullamento della
decisione della Commissione del 23 luglio 2014 (la “decisione controversa”)
[2] che le infliggeva un’ammenda di 10 milioni di euro per avere realizzato una concentrazione in violazione dell’articolo 4, paragrafo 1, e dell’articolo 7, paragrafo 1, del Regolamento comunitario sulle concentrazioni
[3].