Durante la sessione plenaria, celebratasi via remoto lo scorso 8 maggio, il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha avuto modo di pronunciarsi sulle recenti prese di posizioni del governo ungherese in relazione all’emergenza Covid-19.
Partono, da lunedì 18 maggio 2020, le chiamate, ad opera della Croce Rossa Italiana, per organizzare i test sierologici su un campione casuale di 150 mila persone, al fine di misurare gli anticorpi contro il Covid-19.
L’idea di introdurre una normativa temporanea sul trattamento dei dati per fronteggiare la diffusione del virus è stata resa nota, lo scorso 30 aprile, da parte di alcuni membri del Senato americano.
La Federazione bancaria europea ha condiviso un proprio messaggio con l’avvicinarsi della pubblicazione del report sull'applicazione del GDPR da parte della Commissione UE.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha fornito importanti chiarimenti e indicazioni in merito ai riflessi dell’emergenza sanitaria per coronavirus sul trattamento dei dati nel contesto lavorativo pubblico e privato.
di Paola Limatola"Il GDPR ha spostato il focus: sono i titolari e i responsabili del trattamento a doversi assumere la piena responsabilità delle decisioni in merito ai trattamenti e ai dati personali gestiti e dell’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate a tutelarne la sicurezza".
Al fine di consentire agli Stati membri di sostenere ulteriormente l'economia nel contesto della pandemia di coronavirus, la Commissione europea ha esteso il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato alle misure di ricapitalizzazionee debito subordinato.
di Roberto A. Jacchia e Marco Stillo
In data 2 aprile 2020, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata nella Causa C-228/18, Gazdasági Versenyhivatal c. Budapest Bank Nyrt., ING Bank NV Magyarországi Fióktelepe, OTP Bank Nyrt., Kereskedelmi és Hitelbank Zrt., Magyar Külkereskedelmi Bank Zrt., Erste Bank Hungary Zrt., Visa Europe Ltd e MasterCard Europe SA, sull’interpretazione dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE). La domanda pregiudiziale era stata presentata nell’ambito di una controversia tra la Gazdasági Versenyhivatal (Autorità ungherese garante della concorrenza, “AUC”) e sei istituti finanziari, tra cui la Budapest Bank Nyrt. (“Budapest Bank”), in relazione ad una decisione con cui la AUC aveva constatato l’esistenza di un accordo anticoncorrenziale vertente sulle commissioni interbancarie relative ai pagamenti mediante carta di credito.